Presentazione a Ruffano del Centro antidiscriminazione “L’amara”

Presentazione a Ruffano del Centro antidiscriminazione “L’amara”

19 Marzo 2026 Off Di Redazione

Oggi, a Ruffano, presso il Nodo Galattica gestito da Pari Aps, in via Liborio Romano 11, alle 18, si presentano i servizi del Centro antidiscriminazione “L’amara”, il primo centro di supporto per vittime di discriminazione a causa dell’orientamento sessuale e identità di genere della provincia di Lecce, attivo dal mese di luglio nella sede dello Spazio Sociale Zei, in Corte dei Chiaramonte 2, nel capoluogo salentino.

Oltre ai servizi di base, al protocollo d’intesa siglata con ARPAL, la formazione per il personale ASL, prevista nell’ambito della legge regionale 25 del 19 luglio 2024, sono stati strutturati i protocolli di intervento; è stato attivato il gruppo “peer to peer” chiamato “Piccole rivoluzioni personali” che si riunisce nello spazio della Sala Galante del Convitto Palmieri (nell’ambito dei Patti di collaborazione col Polo Bibliomuseale di Lecce).

Tra le attività del CAD, inoltre, ogni giovedì, dalle 17 alle 19, nella Sala Galante del Convitto Palmieri di Lecce, l’appuntamento è con gli “Incontri Galanti” è uno spazio libero e aperto ideato dall’associazione culturale Transparent, con l’intento di mettere al centro l’incontro come atto di presenza gentile, pieno di cura e voglia di stare insieme, aperto a tutti e a tutte.

Il Centro antidiscriminazione “L’Amara” di Lecce, si trova nella sede dello Spazio Sociale Zei in Corte dei Chiaramonte, ed è uno sportello di primo ascolto e supporto, non di emergenza, per chiunque subisca esclusioni o violenze legate all’identità di genere e all’orientamento sessuale aperto dal lunedì al venerdì, in sede, dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 19; in tutti gli altri giorni e orari è attivo via telefono, WhatsApp e Telegram al numero 379/1625246. Ad accogliere e rispondere alle telefonate ci sono le persone del segretariato sociale che applicano i protocolli condivisi con la supervisione del gruppo di coordinamento per rimandare alle figure professionali necessarie: psicologhe, psicoterapeute, avvocate, educatrici, assistenti sociali e mediatrici sociali, esperte per l’accompagnamento e l’inserimento lavorativo.

Uno spazio sicuro che offre un sostegno concreto attraverso servizi gratuiti a cura delle associazioni della ATS i cui membri metteranno a disposizione le esperienze maturate negli anni e le specifiche professionalità. Chi si rivolge al Cad trova supporto psicologico, consulenza legale per casi di discriminazione, accompagnamento al lavoro e orientamento professionale e orientamento ai servizi socio-sanitari del territorio.

Non solo servizi: le associazioni promuovono parallelamente attività di sensibilizzazione e prevenzione di comportamenti violenti e discriminatori rivolti all’intera comunità e attività di formazione e informazione per operatori e altri professionisti che interagiscono con persone LGBTQIA+.

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