“Una parte dell’opposizione sceglie la via di una inspiegabile fuga istituzionale”

“Una parte dell’opposizione sceglie la via di una inspiegabile fuga istituzionale”

30 Aprile 2026 Off Di Redazione

In riferimento alla nota diffusa dai consiglieri di minoranza Antonica Anna, Antonica Sandra, Tundo Albano Vito e Tundo Loredana, esprimiamo sconcerto per l’atteggiamento di una parte dell’opposizione che, ancora una volta, sceglie la via di una inspiegabile fuga istituzionale.
Non si è mai visto che una minoranza si assenti dal Consiglio comunale adducendo pretesti di natura squisitamente politica per sottrarsi al proprio dovere. Probabilmente la verità potrebbe essere molto più semplice e, purtroppo per la Città, più amara: una parte dei consiglieri di minoranza hanno disertato la seduta odierna perché impreparati sulle delibere all’ordine del giorno o, molto più verosimilmente, perché avevano bisogno di una scusa per non votare delibere importanti e determinanti redatte nell’esclusivo interesse dei cittadini.
Non essendo la prima volta che accade, ci convinciamo oramai che si tratti di una questione di metodo: ogni qual volta gli argomenti non aggradano questa parte di minoranza si preferisce disertare il Consiglio comunale per sottrarsi al dibattito democratico, salvo poi riunirsi nel retrobottega di qualche locale per organizzare tristi comizi o nel migliore dei casi tristi comunicati stampa.
Accusare questa amministrazione di “campagna acquisti” è un esercizio di ipocrisia che rispediamo al mittente. La storia politica recente infatti, quella della passata tornata elettorale, ha visto il passaggio e la costruzione di liste a sostegno dell’ex maggioranza, proprio sulla base di quelle logiche che oggi vorrebbero attribuire a noi.
Ma noi siamo diversi, il sindaco Fabio Vergine lo ha già detto e ripetuto in più occasioni. Noi agiamo per il bene della Città coinvolgendo chiunque voglia rimboccarsi le maniche per Galatina; questa parte di minoranza invece continua ad essere ancorata a un modo di intendere la politica fatto di veti e barricate.
Oltretutto questo tipo di comportamento conferma la bontà del modo di interpretare l’impegno pubblico da parte del consigliere Mariano: meglio la collaborazione costruttiva che l’ostruzionismo rancoroso.
Siamo un’amministrazione aperta a chi mette la Città davanti all’interesse personale; chi antepone l’ego al bene comune, fuggendo dalle proprie responsabilità, si pone automaticamente fuori dal nostro progetto per Galatina.
Ci preme ricordare poi, a chi oggi parla di “imbarbarimento delle istituzioni”, che la vera offesa all’istituzione è stata arrecata qualche mese fa proprio tra quei banchi.
Ricordiamo bene quando una istrionica consigliera di minoranza durante una seduta consiliare dichiarò pubblicamente di non voler votare una delibera perché “aveva famiglia” sottraendosi al peso della propria funzione.
Ad ogni buon conto se alcuni consiglieri di minoranza preferiscono il “disimpegno fisico” e la protesta teatrale alla discussione nel merito degli atti, farebbero bene a chiedersi se stiano rappresentando al meglio i cittadini che li hanno legittimati o se piuttosto non li stiano facendo vergognare.

Avanti Insieme per Galatina

 

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