Bluvertigo, Ex-Otago, Casino Royale, Pinuccio e Kascignana Buskers per il “Kascignana Festival”
1 Agosto 2026Bluvertigo, Ex-Otago, Casino Royale, Pinuccio e Kascignana Buskers sono i protagonisti dell’edizione 2026 di Kascignana Festival, in programma da oggi e sino all’8 agosto a Castrignano de’ Greci. Quattro appuntamenti a ingresso gratuito tra musica, satira, arte di strada e partecipazione popolare, per un festival che negli anni ha saputo trasformare un piccolo comune in uno spazio aperto di incontro, socialità e cultura condivisa.
Nato per promuovere una riflessione sui valori della solidarietà, della fratellanza e del dialogo nella società contemporanea, il Kascignana Festival intreccia linguaggi diversi: concerti, spettacoli, incontri, arti urbane, mercatini, esperienze popolari e momenti di comunità. Dopo aver ospitato nelle passate edizioni artisti di rilievo nazionale e internazionale come Manu Chao, Vinicio Capossela, Planet Funk, Meg, Subsonica, Zen Circus, Lo Stato Sociale, Marlene Kuntz, Bandabardò, Lorenzo Kruger, Radiodervish, Rachele Andrioli e Coro a Coro, la manifestazione conferma anche quest’anno una proposta trasversale e di grande richiamo.
Il festival si aprirà questa sera, alle 21:00, in Piazza Enrico Berlinguer con il concerto dei Casino Royale. La storica band milanese porterà a Castrignano de’ Greci un live che ripercorre una delle stagioni più significative del proprio percorso, a trent’anni dall’uscita di “Sempre più vicini”, disco che ha segnato profondamente la scena musicale italiana degli anni Novanta, fondendo reggae, dub, soul, elettronica, rock e cultura urbana.
Nel secondo giorno, domenica 2 agosto, alle 21:00, sempre in Piazza Enrico Berlinguer, sarà la volta di Alessio Giannone in arte “Pinuccio” con il monologo “…vengono e ci tolgono il lavoro”. Uno spettacolo di satira sull’immigrazione e sui luoghi comuni, che con il linguaggio diretto, ironico e dissacrante dell’attore e autore pugliese smonta stereotipi, slogan e retoriche costruite attorno alla paura dello “straniero”, accompagnando il pubblico dentro le contraddizioni del presente.



