Presentazioni e spettacoli per quattro serate dedicate alla memoria del territorio, alla bellezza, al teatro e all’arte

Presentazioni e spettacoli per quattro serate dedicate alla memoria del territorio, alla bellezza, al teatro e all’arte

20 Agosto 2026 Off Di Redazione

Quattro serate dedicate alla memoria del territorio, alla bellezza, al teatro e all’arte: da oggi e sino a venerdì 28 agosto nell’Agorà della Libreria Idrusa di Alessano, proseguono gli appuntamenti estivi tra presentazioni e spettacoli.

Questa sera, alle 20:30, per “Straordinaria”, rassegna nata per festeggiare la vittoria dell’omonimo premio promosso dall’Associazione Librai Italiani di Confcommercio, il giornalista Paolo Miggiano, intervistato da Jessica Niglio, presenta “Taccuino di un viaggio in Salento in un certo disordine alfabetico”, pubblicato da Terra Somnia Editore. Il libro è un viaggio nel Salento che non c’è più, un ritorno alle radici per comprendere chi siamo diventati. Miggiano riannoda i fili della memoria trasformandoli in un racconto intimo e vivo della sua gente, della sua terra e delle sue origini. Dalle case povere con il tetto a cannizzo alle aie del grano, dai mercati che arrivavano due volte l’anno ai soprannomi che valevano più dei cognomi, dalle mani dei nonni ai gesti lenti delle donne: ogni pagina restituisce un frammento di un mondo che resiste nel ricordo. È la storia di un ragazzo che parte, di un uomo che torna, di un paese che cambia e di un tempo che continua a parlare. Tra nostalgia, poesia e verità, il volume racconta la dignità dei poveri, la forza delle famiglie contadine, la grazia dei gesti quotidiani e la bellezza nascosta nelle cose semplici. Un mosaico di ricordi nel quale la memoria diventa bussola per orientarsi nel presente.

Lunedì 24 agosto, alle 21:00, la giornalista Anna Maria Travagliati, conversando con Maria Letizia Pecoraro, parlerà del suo libro “Le luci della bellezza. A chi il peccato del suo occultamento?”, pubblicato da Armando Editore. Partendo dalla celebre affermazione di Dostoevskij secondo cui “la bellezza salverà il mondo”, il volume riflette sulla necessità di educare al bello per imparare a riconoscerlo, custodirlo e trasformarlo in una forza capace di incidere sulla vita individuale e collettiva. Lo sguardo si concentra su un presente segnato da identità fragili, disagio e impoverimento interiore, fenomeni spesso amplificati dall’immersione nei social network. Il percorso raccoglie anche testimonianze e riflessioni di personalità del mondo dell’arte, della cultura e dello spettacolo, tra cui Licia Colò, Giovanni Gastel, Liliana Cosi, Sergio Bambarén, Davide Rondoni, Pupi Avati, Mario Botta, Al Bano, Paolo Crepet ed Enrico Vanzina.

Giovedì 27 agosto, alle 21:00, torna invece “Le pagine del teatro”, la rassegna nata dalla collaborazione tra Libreria Idrusa e Alibi – Artisti Liberi Indipendenti. In scena “La giornata di un uomo senza volto”, nuovo progetto di scrittura scenica della Compagnia Diaghilev, interpretato e diretto da Gustavo D’Aversa e Walter Prete, che firma anche la drammaturgia. Nella pagina scritta può nascondersi la vita stessa di chi scrive. Quando, però, quella vita è attraversata da zone d’ombra, diventa difficile distinguere le scelte, i dubbi e ciò che un autore non confesserebbe neppure a se stesso. Lo spettacolo prende spunto dai rapporti burrascosi di Luigi Pirandello con i suoi editori e immagina un dialogo serrato tra lo scrittore, ormai negli ultimi mesi di vita, e un editore dei nostri giorni. Al centro del confronto c’è “Una giornata”, una delle sue novelle più enigmatiche, apparsa sul «Corriere della Sera» nel 1935 e pubblicata postuma nel 1937 nella raccolta “Novelle per un anno”. Tra un’intelligenza artificiale rudimentale, un bizzarro convegno di editori e uno spietato gioco a eliminazione, i quasi cento anni che ci separano da Pirandello vengono ricuciti in un presente precario. Chiamato a difendere la propria opera e a raccontarsi, il Premio Nobel per la letteratura finisce intrappolato negli stessi meccanismi della sua poetica: il teatro nel teatro, l’umorismo, il doppio e l’impossibilità di distinguere l’autore dal personaggio, la scrittura dalla vita.

La settimana si chiuderà venerdì 28 agosto, alle 21:00, con un nuovo incontro di “Straordinaria”. Raffaella Arpiani, in dialogo con Elisa Maggio, presenterà “Non ci capisco un Picasso. Una storia dell’arte per affrontare le sfide della vita”, pubblicato da Feltrinelli. Belli i dipinti moderni, ma da che parte si guardano? Dopo “Notte di luna con Van Gogh”, Arpiani accompagna lettrici e lettori alla scoperta delle avanguardie, spesso considerate astruse o lontane dal sentire comune, per mostrarne invece la sorprendente capacità di parlare al presente. Dall’energia dei futuristi alla provocazione dei dadaisti, dal rigore di Mondrian all’ironia di Duchamp, opere e artisti diventano chiavi di lettura per affrontare paure, dubbi, desideri e cambiamenti. Munch aiuta a fare spazio alle emozioni più profonde, Picasso indica la via della ribellione, Hannah Höch apre alla rivendicazione della libertà, Magritte invita a liberarsi dalle convenzioni, Matisse a cercare gioia e coraggio anche nella malattia.

 

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