“Yeast Photo Festival”: mostre aperte nel centro storico di Galatina
13 Settembre 2026Terza e ultima giornata inaugurale oggi per la quinta edizione di Yeast Photo Festival, appuntamento culturale organizzato nel Salento dalle associazioni BESAFE e On The Move che racconta la tavola come luogo di rappresentazione del presente, ma pure di tradizione, identità, conflitti e memoria: “A Matter of Taste” il tema dell’edizione 2026, che si svolge interamente a Galatina.
Il programma prende avvio alle 10 a Palazzo della Cultura con un laboratorio sulle sculture di pane (fino alle 12). Le attività riprendono poi alle 19 in piazza Galluccio con il talk sul tema “A Matter of Health. Etica, Gusto e Futuro della Dieta Mediterranea”, talk con Paolo Pastore, direttore di Fairtrade Italia, con lo chef Domingo Schingaro, con Denise Caricato di Fondazione AIRC Puglia, con il divulgatore gastronomico Alessio Cannata e la fotografa Myrto Papadopoulos. Modera Lavinia Martini, giornalista di CiboToday. A seguire, dalle 21.30, “Elettro Mascarimirì Live Set”. Per tutta la serata sarà inoltre possibile visitare il Mercatino della Terra d’Arneo di Slow Food Neretum. Ingresso libero e gratuito.
Fino all’8 novembre si possono inoltre visitare le mostre inaugurate venerdì sera, tutte ospitate nel centro storico di Galatina: “Daughters of the Sea” della fotoreporter iraniana Forough Alaei, che ritrae le pescatrici dellʼisola di Hengam, nel Golfo Persico, presso l’Arco Andriani di via Giuseppe Lillo 57; “Memories of Tender Bonds” della fotografa messicana Koral Carballo, immagini sulla comunità afro-messicana del Veracruz, a Palazzo Stefanelli, in via San Mauro 4; “The Last Generation” del fotografo e filmmaker americano Bob Miller sui figli degli agricoltori Usa, a Palazzo Di Mitri, in via Umberto I 9; “La Panarda” di Marco Zorzanello, racconto del rituale di Villavallelonga, nell’entroterra abruzzese, a Palazzo Stefanelli, in via San Mauro 10; “Gaza: Displacement, hunger, suffering”, del fotografo palestinese Saher Alghorra(vincitore del Premio Pulitzer 2026), nella Chiesa di Santa Maria della Grazia, in piazza Alighieri; “5K from the Frontline”, reportage dal Donbas della fotoreporter britannico-svedese Anastasia Taylor-Lind e della scrittrice ucraina Alisa Sopova, all’ex Convento delle Clarisse di piazza Galluccio; “Foodprint Project”, progetto originale di Anemon Productions per Yeast, ancora nell’ex Convento delle Clarisse, sempre in piazza Galluccio; “Cibo” di Pier Costantini, sulle tradizioni familiari e paterne del fotografo stesso, a Palazzo Di Mitri, in via Umberto I 11. E poi le opere dei vincitori della seconda edizione dell’ “Open Call for Curators”, programma dedicato a curatori emergenti chiamati a sviluppare un progetto espositivo in dialogo con il tema della rassegna: Laura Tota e Davide Fecarotti, con “Pietre, pane e festa”, presso la Pro Loco di via Umberto I 28, e Giulia Tornesello e Camillo Pasquarelli con “Guardians of Instability” presso Palazzo Di Mitri, in via Umberto I.


