“Stato dell’arte” Festival propone tre giornate dedicate ad arti visive, musica, performance e incontri

“Stato dell’arte” Festival propone tre giornate dedicate ad arti visive, musica, performance e incontri

30 Settembre 2026 Off Di Redazione

Dal 2 al 4 ottobre 2026 le Mura urbiche di Lecce ospitano la terza edizione di “Stato dell’arte” Festival, dal titolo “Pietra e Stelle – La Luce Ritrovata”. Tre giornate di mostre, concerti, performance, incontri e videomapping trasformano l’antico complesso monumentale in un museo a cielo aperto, in dialogo con il cielo e i linguaggi contemporanei. La manifestazione è ideata e organizzata da Icon Radio Visual Group APS con la direzione artistica di GeGè Telesforo, con il sostegno e il patrocinio del Comune di Lecce.

Progettate da Gian Giacomo dell’Acaya come sistema difensivo, poi convento e infine carcere, le Mura vengono reinterpretate: da limite fisico a spazio di possibilità, confronto e produzione culturale. Un laboratorio permanente in cui artisti, studenti, ricercatori e professionisti si misurano con il patrimonio attraverso linguaggi contemporanei e tecnologie digitali, con particolare attenzione ai giovani talenti di conservatori, scuole di musica, Accademie di Belle Arti e università.

Il tema dell’edizione 2026 di “Stato dell’arte” Festival nasce dall’esigenza di riscoprire il buio come spazio di possibilità e non come assenza. In un tempo di eccesso di luci e immagini, il festival invita a rallentare e a ritrovare lo stupore: la luce diventa linguaggio e strumento di relazione, mentre l’attenzione all’oscurità apre una riflessione sulla tutela del paesaggio notturno.

La serata inaugurale di venerdì 2 ottobre vede protagonista la musica con la Banco Jam Session, realizzata insieme al Banco degli Strumenti e all’Accademia Metropolis. È il primo evento di “Scrigni”, la sezione del festival dedicata ai giovani talenti che porta le esibizioni in palcoscenici intimi, spesso spazi privati trasformati per l’occasione.

Sabato 3 ottobre si entra nel cuore della rassegna con la mostra di arti visive Cieli Intuiti, a cura di Massimiliano Cesari, che riunisce le opere di Pierpaolo Arcadio e Vito Antonio Lippolis insieme a installazioni site-specific e a un momento di incontro tra artisti, curatori, istituzioni e pubblico. Nel corso della giornata i visitatori possono, gratuitamente e su prenotazione, passeggiare lungo le Mura Urbiche nei Walking Mura Urbiche Music Tour, visite guidate che intrecciano storia, archeologia e musica. La serata comincia con gli studenti dell’Accademia Metropolis e prosegue, nella cornice del Bastione Est delle Mura Urbiche, con Moonfall Concert di Andrea Rossetti e Marco Puzzello: un duo elettroacustico che esplora i confini tra ambient-jazz, musica da camera e contaminazioni elettroniche, fondendo pianoforte, tromba, live electronics e sonorità analogiche in un paesaggio sonoro sospeso, cinematico e immersivo.

La rassegna prosegue domenica 4 ottobre, giornata interamente dedicata al tema della luce. Al mattino, ancora nel segno di “Scrigni”, si terrà la lectio dialogata dell’artista e docente Michele Guido presso la Fondazione Biscozzi|Rimbaud. Quando il buio scende sulle Mura, è il momento, in anteprima assoluta, di Prometeo di Riccardo Mazza, live performance audiovisiva presentata dalla curatrice Karin Gavassa e concepita appositamente per il festival: un’opera che mette in relazione mito, musica, luce e tecnologia, in cui l’artista ha costruito un nuovo strumento di liuteria tecnologica contemporanea composto da quattro fasci laser suonati in tempo reale su una partitura elettronica e visiva. La serata si chiuderà con la jam session SDAF | Metropolis Night all’Accademia Metropolis.

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