Al via la mostra dedicata all’opera del fotografo cutrofianese Donato De Donatis

Al via la mostra dedicata all’opera del fotografo cutrofianese Donato De Donatis

2 Ottobre 2026 Off Di Redazione

Volti, paesaggi, riti, oggetti e trasformazioni del Salento tra la metà degli anni Settanta e la fine degli anni Ottanta: oggi le sale del Museo della Ceramica e della Biblioteca in Piazza Municipio a Cutrofiano ospitano l’inaugurazione del percorso espositivo “La memoria dei segni: Cutrofiano e la provincia di Lecce nelle fotografie di Donato De Donatis (1975–1987)”, curato da Giorgio Coen Cagli e dedicato all’opera del fotografo cutrofianese, scomparso nel 2020.

Aperta fino al 2 dicembre (ingresso libero, tutti i giorni dalle 8:30 alle 13:30 e dalle 15:00 alle 20:00, sabato e domenica fino alle 21:00) la mostra è un progetto di 34° Fuso, realizzato in collaborazione con gli eredi di Donato De Donatis e con il Comune di Cutrofiano, e finanziato da Puglia Culture nell’ambito dell’Avviso pubblico per la selezione di progetti di valorizzazione e proposte di acquisizione di complessi documentari e archivi fotografici di valore storico-artistico pugliese.

La giornata inaugurale prenderà il via già alle 16:30 con “Nonni custodi di memoria”, iniziativa di Public History pensata per invitare nonni e nipoti a visitare insieme l’esposizione e condividere ricordi, testimonianze e storie legate ai luoghi, alle persone e alle situazioni rappresentate nelle fotografie. Alle 18:30 è prevista l’apertura ufficiale, con gli interventi dei rappresentanti dell’amministrazione comunale, degli eredi di Donato De Donatis, del curatore e dell’ente gestore. A seguire, Giorgio Coen Cagli accompagnerà il pubblico in una visita guidata alla mostra, con traduzione in LIS a cura di Monica Renna.

In oltre un decennio di attività, Donato De Donatis ha documentato con continuità luoghi, persone, usanze e momenti della vita collettiva di Cutrofiano e della provincia di Lecce, costruendo un archivio capace di restituire l’immagine di una società attraversata da profondi mutamenti. Nato da uno sguardo personale e familiare, il suo lavoro ha assunto nel tempo un importante valore documentario, componendo un mosaico dell’esistenza quotidiana e dei cambiamenti sociali, urbanistici e culturali di quegli anni. L’itinerario espositivo si articola attorno a tre nuclei principali: il paesaggio e le sue trasformazioni, i riti collettivi e “la crita”, la materia argillosa profondamente legata alla storia e all’identità di Cutrofiano. Dalle campagne salentine ai segni monumentali del passato, come dolmen e menhir, dalle focare ai Giochi della Gioventù, fino alle fumarole, ai dettagli delle abitazioni e alle tracce della tradizione ceramica figula, le immagini seguono le mutazioni di un mondo e contribuiscono a conservarne la memoria. Le opere sono presentate attraverso stampe digitali ricavate dalla scansione degli originali analogici, mantenendo, dove previsto, anche le cornici di carta utilizzate dall’autore. Al materiale fotografico si affiancano testimonianze, ricordi e racconti raccolti attraverso interviste ad amici e conoscenti di De Donatis, che ampliano il percorso con una dimensione corale e partecipata.

 

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