Al via i lavori del 33° Congresso Nazionale Associazione Italiana Odontoiatri
29 Ottobre 2026Al via il 33° Congresso Nazionale dell’Associazione Italiana Odontoiatri (AIO), in programma a Lecce, all’Hotel Leone di Messapia, da oggi e sino al 31 ottobre. Tre giornate di formazione, confronto e condivisione organizzati dall’associazione dei dentisti guidata dal dott. Vincenzo Musella e attiva nei tavoli istituzionali nazionali, con ospiti del mondo universitario, oltre che tra autorevoli esponenti dell’odontoiatria italiana, e relatori, spesso giovani under 35.
Il filo conduttore dell’appuntamento è racchiuso nel titolo-messaggio “Non esistono pazienti difficili, solo sfide speciali: dalla conservativa all’implantoprotesi passando attraverso la farmacologia”. Andare dal dentista può sembrare una cosa semplice. Ma per una persona con disabilità, un anziano fragile o chi convive con una malattia cronica, anche una visita può diventare difficile. Ci possono essere ostacoli fisici, paura, disagio o la necessità di affrontare procedure poco tollerate. Prendersi cura dei denti significa, prima di tutto, prendersi cura delle persone. È questo il messaggio che accompagnerà il 33° Congresso nazionale. Un tema che ci parla di un’odontoiatria sempre più multidisciplinare, tecnologicamente evoluta e centrata sulla persona.
“I dentisti titolari di studio italiani, quelli che vedono ogni anno la stragrande maggioranza dei pazienti odontoiatrici, si chiedono come riorganizzare parti della loro attività in relazione ai bisogni di una popolazione che invecchia. Ma non si fermano qui, molto si può fare anche nella prevenzione orale a tutte le età, e in particolare sui più piccoli. Più presto iniziamo a monitorare il cavo orale, più preveniamo anche malattie sistemiche, di altri distretti del corpo, come ad esempio il cuore, e contribuiamo a una vita più in salute – afferma il vice presidente nazionale AIO dott. Alessandro Mazzotta, leccese, che con l’esecutivo nazionale e la sede AIO Lecce-Brindisi guidata dal dott. Filippo Muratore ha organizzato l’evento.
“In una fase storica in cui i governi si chiedono nel nostro Paese se si può ampliare la gamma di prestazioni odontoiatriche offerte dalla sanità pubblica, che al momento copre per lo più i minori di 14 anni, le fasce di reddito più basse e i malati cronici più vulnerabili, AIO cerca di capire come si possa dare di più attraverso proposte concrete e sostenibili e dedica una specifica sessione alla cura delle persone con disabilità e con bisogni assistenziali speciali” – aggiunge il dott. Mazzotta.
Si parlerà di malati cronici, debilitati, anziani, ma non solo. “Per un dentista, e in particolare nella visione di AIO, non esistono ‘pazienti difficili’, ma pazienti che richiedono competenze specifiche, percorsi personalizzati, ascolto e un’adeguata organizzazione dello studio. L’obiettivo è promuovere un’odontoiatria realmente inclusiva, nella quale la complessità non rappresenti una barriera all’accesso alle cure, ma una sfida da affrontare con preparazione e lavoro di squadra – afferma Maria Giovanna Cotugno segretaria culturale di AIO Lecce -. In questo percorso si inserisce la collaborazione, molto attiva peraltro nel Mezzogiorno, con la SIOH – Società Italiana di Odontostomatologia speciale, da anni impegnata nella promozione della salute orale e nell’assistenza odontoiatrica delle persone con disabilità. Una sinergia che siamo convinti ci consentirà di mettere competenze, innovazione e nuove tecnologie al servizio di un accesso più semplice a cure di qualità”.



