L’abbraccio che cura: la bellezza e il valore sociale dell’incontro tra generazioni
5 Novembre 2026Ci sono pomeriggi in cui il tempo sembra fermarsi, o meglio, annullarsi. È quello che è accaduto il 31 ottobre nei saloni della RSA “Giovanni Paolo II” di Soleto, dove le rughe profonde e i sorrisi degli anziani ospitanti si sono mescolati alla freschezza e all’energia travolgente dei bambini dell’Istituto Comprensivo Polo 3 di Galatina. La scusa era una “Merenda Spaventosissima” per Halloween, ma la realtà ha raccontato qualcosa di molto più profondo: la nascita di un legame invisibile, potente e terapeutico tra due generazioni apparentemente lontane.
Vedere un bambino mascherato porgere un dolcetto a un nonno su una sedia a rotelle, o assistere a un anziano che accarezza la testa di un piccolo visitatore, restituisce il senso più puro della comunità. Per gli ospiti della RSA, l’arrivo dei bambini non è stato solo un momento di distrazione, ma una vera e propria scarica di vitalità. I bambini portano con sé una spontaneità che non giudica e non teme la fragilità; al contrario, la accoglie con naturalezza. In quegli sguardi, gli anziani hanno ritrovato i propri figli, i propri nipoti e, in fondo, una parte della propria giovinezza, uscendo per qualche ora da quella dimensione di isolamento che spesso caratterizza la terza età.
Dall’altra parte della barricata anagrafica ci sono i piccoli alunni del Polo 3 di Galatina. Portare i bambini all’interno di una struttura sociosanitaria è una scelta pedagogica di altissimo valore. In una società che spesso corre troppo veloce e tende a nascondere la vecchiaia o la malattia, questa esperienza ha offerto ai più piccoli una lezione di vita fondamentale. Hanno imparato l’empatia sul campo, hanno scoperto il valore del rispetto per chi è più lento o affaticato e hanno capito che i “nonni” della RSA sono scrigni di storie, di affetto e di memoria storica da custodire.
Il ringraziamento più grande va dunque a chi ha reso possibile questa meraviglia: alla sensibilità dei docenti e della dirigenza del Polo 3, alla cura quotidiana del personale della RSA Giovanni Paolo II di Soleto, alla generosità delle famiglie degli alunni e a tutti i bambini del Polo 3.
L’augurio è che questo Halloween speciale non rimanga un caso isolato, ma sia il primo capitolo di una lunga storia di incontri perché una società è davvero civile solo quando sa proteggere i suoi estremi: i bambini che rappresentano il futuro e gli anziani che custodiscono le nostre radici.



