Amore, solidarietà e generosità. Un giorno di festa con l’associazione Cuore Amico

Amore, solidarietà e generosità. Un giorno di festa con l’associazione Cuore Amico

30 Marzo 2026 Off Di Redazione

Oltre al suo profondo significato religioso, la Domenica delle Palme, per l’associazione Onlus Cuore Amico, rappresenta soprattutto la festa dell’amore, della solidarietà e della generosità. Come da tradizione, Piazza Duomo si è riempita di volti, storie e speranza in occasione della cerimonia di benedizione delle auto attrezzate, del Mezzo del Cuore — il pulmino che ogni giorno accompagna gratuitamente persone con disabilità motorie e difficoltà di spostamento verso visite e terapie in tutta la provincia di Lecce — e delle famiglie, officiata da Monsignor Angelo Raffaele Panzetta. Un momento intenso che segna la conclusione della venticinquesima edizione, ma che allo stesso tempo guarda avanti, perché la solidarietà non conosce pause.

“In questo giorno, così come ascoltato nel Vangelo di oggi, il Cuore Amico è quello di Gesù, che con fraternità e amore dona la sua vita — ha affermato Monsignor Panzetta —. È bello che proprio in questa occasione si compia un gesto di solidarietà e che tante persone abbiano contribuito alla realizzazione di questo progetto: questo ci fa gioire oggi e ben sperare per il futuro della comunità. L’importante è che le emozioni si traducano in pensiero, diventando progetti e azioni. È così che i bei sentimenti si trasformano in stile di vita e in concreta solidarietà, ed è questo il vero valore”.

In prima linea, come sempre, il presidente di Cuore Amico, Paolo Pagliaro, che ha dichiarato: “Le emozioni di sempre, che partono dall’anima. Anche quest’anno la Domenica delle Palme è per noi speciale, perché la dedichiamo ai nostri bambini. Piazza Duomo a Lecce si è colorata ancora una volta di speranza. Grazie a Monsignor Angelo Raffaele Panzetta per la vicinanza al nostro progetto. Il nostro cuore colorato non è solo un simbolo: è un battito collettivo. È il segno di un territorio che sceglie di esserci ogni giorno, trasformando la solidarietà in azioni concrete. In 25 anni non abbiamo costruito solo un progetto, ma acceso una luce. Una luce culturale, prima ancora che sociale. Perché la disabilità non va nascosta: è parte della vita, e la vita merita di essere vissuta con serenità e amore. La nostra missione è sempre stata chiara: togliere il velo dell’indifferenza e sostituirlo con orgoglio e consapevolezza. Questi bambini sono straordinari, e le loro famiglie non sono sole. Perché, alla fine, la normalità ha un nome semplice: amore. E donare, come diciamo sempre, fa rima con amare. Grazie a tutti i volontari e ai salentini che alimentano ogni giorno questa grande missione di solidarietà”.

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