BIT 2026, il percorso virtuoso di ArtWork da Lecce a Catania
16 Febbraio 2026L’offerta di servizi consolidati su Lecce, Bari e Bitonto e la collaborazione avviata di recente con l’Arcidiocesi di Catania. La quarantaseiesima edizione di BIT Milano è stata per ArtWork un’importante occasione di confronto e di racconto del proprio modello di gestione e valorizzazione dei beni culturali, fondato su competenza, occupazione regolare e visione strategica.
A tracciare un primo bilancio delle attività 2025 è stato il consigliere di amministrazione di ArtWork Matteo Perrone: “I numeri ci confortano, ma ancora di più ci incoraggia la qualità delle relazioni costruite con i territori e con le istituzioni. Stiamo consolidando un modello che mette insieme tutela, accoglienza e sostenibilità economica, generando nuove opportunità di lavoro qualificato e servizi sempre più accessibili. L’obiettivo non è soltanto aumentare i flussi, ma migliorare l’esperienza di chi sceglie di visitare i nostri luoghi, rendendola più consapevole, inclusiva e organizzata”.
Il sindaco di Lecce Adriana Poli Bortone, in visita presso lo stand di ArtWork, nel ribadire la volontà di dare visibilità alla città andando oltre i più noti circuiti barocchi – “pensiamo piuttosto a Lecce nella sua interezza” – ha espresso l’intenzione di utilizzare i contenitori cittadini per eventi di qualità, annunciando una programmazione coordinata con ArtWork. Un impegno ribadito dal presidente Paolo Babbo: “Lecce ha tanto da offrire: lavoreremo in questa direzione per valorizzare tutto il patrimonio artistico, storico e architettonico della città”.
Tra le altre novità in arrivo, in primavera le cattedrali di Bari e Bitonto potranno contare sull’introduzione di un servizio di audioguide gratuite, replicando l’esperienza già avviata con successo a Lecce; si amplierà inoltre l’offerta rivolta al turismo scolastico e congressuale grazie alle opportunità offerte dal Museo diocesano di Bitonto, dal Portico dei pellegrini in piazza San Nicola a Bari e da Palazzo Scarciglia nel centro storico di Lecce.
Tra i risultati positivi anche l’accordo con l’Arcidiocesi di Catania per la valorizzazione di alcune tra le più belle chiese del centro storico della città etnea e del culto di Sant’Agata, patrona e protagonista di una festa tra le più partecipate al mondo.



