“Canta storie”: un cabaret‑concerto popolato da personaggi in equilibrio fra amore e libertà

“Canta storie”: un cabaret‑concerto popolato da personaggi in equilibrio fra amore e libertà

10 Aprile 2026 Off Di Redazione

Un cabaret‑concerto popolato da personaggi, persone e tante ridicole tragedie, in equilibrio fra amore e libertà. Domenica 12 aprile (ore 20:45) al Teatro Comunale di Novoli, il progetto Ostello Smart & Art – Artisti in residenza, ospita “Canta storie”. Alessio Lega, cantautore e scrittore tra le voci più originali della musica d’autore italiana, vincitore di due Targhe Tenco, affiancato da Guido Baldoni alla fisarmonica e Rocco Marchi alle carabattole sonore, propone un intreccio di storie cantate, emozionanti e grottesche, storie che non hanno fatto la Storia ma che almeno ci hanno provato: vite marginali, improbabili e mai arrese, farfalle musicali in continuo movimento.

Lega porta sul palco un repertorio che attraversa canto sociale, memoria e immaginazione, con omaggi a grandi autori come Nino Rota, Georges Brassens e Dario Fo, ai canti dei matti, alla meravigliosa “Valery” (omaggio a Valerie Taccarelli, storica attivista LGBT), fino alle canzoni originali dedicate alla brulicante vita dei migranti che sfuggono al controllo. Cantastorie ambulanti e contrabbandieri di memoria, viaggiatori feriti dalle guerre e dalle frontiere, disertori di ogni conflitto: un affresco umano intenso e poetico. Il salentino è uno dei cantautori più conosciuti della sua generazione e dei più stimati dagli appassionati del genere. Ha messo in scena centinaia di spettacoli, performance e conferenze‑concerto sulla canzone d’autore mondiale e sulla musica popolare e d’impegno. Dopo un’assidua frequentazione con il Nuovo Canzoniere Italiano, è sempre in bilico fra cantautorato e riproposizione dei repertori storici. È citato nei dizionari (Garzanti, Giunti, Rizzoli), ha ottenuto riconoscimenti prestigiosi (Targa Tenco, Premio Lunezia, tra gli altri) ed è presente in antologie, libri e DVD. Eppure non rinuncia a un nobile donchisciottismo: cantare dove gli piace, piuttosto che dove “si deve”, tentando di cambiare se stesso e il mondo con i brani di cui è autore, interprete e storico.

Foto di copertina di Rosalba Amorelli

 

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