Confcommercio Lecce: “Preoccupazioni dal mondo delle imprese salentine per gli aumenti”
1 Aprile 2026“C’è una forte preoccupazione nel mondo commerciale della nostra provincia sugli aumenti che stanno caratterizzando in questi ultimi giorni la logistica – attraverso i prezzi del carburante – e l’approvvigionamento di prodotti agricoli nei negozi e nelle maggiori catene della Grande Distribuzione e che si ripercuotono anche alle casse, con un aumento per i clienti che devono fronteggiare così anche il minore potere di acquisto dei loro stipendi. Rischiamo conseguenze negative su tutto il filone del commercio e chiediamo che, a livello governativo, in un rapporto corretto con le confederazioni dell’Industria e del Commercio, si possa trovare un rimedio per evitare ulteriori aggravi sulle imprese e sui cittadini”.
Da Maurizio Maglio, presidente di Confcommercio di Lecce, arriva un grido di allarme raccolto dalle imprese associate del settore, che si aggiunge a quello di altre parti d’Italia e di altri settori per le conseguenze degli aumenti dell’energia e del carburante che la guerra in Medio Oriente sta provocando, e che hanno iniziato a destabilizzare l’intero comparto commerciale. Supermercati, strutture alberghiere, e imprese della ristorazione avranno riflessi negativi a brevissimo, che sterilizzeranno i buoni risultati della prima parte dell’anno, colorando di rosso i bilanci. Gli iscritti alla Confcommercio di Lecce hanno evidenziato queste criticità proprio in questi giorni di preparazione alla Pasqua, periodo in cui, negli altri anni, solitamente le attività commerciali e turistiche realizzavano numeri positivi.
“La preoccupazione inoltre si aggiunge alle notizie contrastanti che arrivano dal Governo in merito alla sospensione degli incentivi per il programma Transizione 5.0 – afferma il direttore della Confcommercio di Lecce, Federico Pastore – Anche nel nostro settore ci sono imprese che avevano programmato e iniziato investimenti nel settore della trasformazione digitale, fidando sugli incentivi dello Stato, per un cambiamento necessario e ineludibile per far fronte alle esigenze dei nuovi ‘turismi’, ma anche della sanità, del vending e dell’Ict, che vanno potenziati proprio attraverso apparecchiature e formazione differenti e più adatte al mondo che è in continua trasformazione”.
Da qui la necessità, sottolineata anche dagli associati alla Confcommercio di Lecce, di una profonda revisione dei problemi sul tappeto nell’incontro che il Governo terrà con i rappresentanti del mondo dell’impresa per evitare che ulteriori ritardi o iniziative incongrue penalizzino ulteriormente il settore del commercio e quello delle imprese che sostengono l’economia del Salento e dell’intero Paese.




