Donata l’umanizzazione della sala di attesa presso il Servizio di Odontoiatria Sociale dell’ospedale di Lecce
26 Marzo 2026Si è svolta nei giorni scorsi presso il Servizio di Odontoiatria Sociale del Presidio Ospedaliero “Vito Fazzi” di Lecce, la cerimonia di donazione degli interventi di umanizzazione della Sala di attesa destinata ai pazienti con disabilità, promossa dall’Associazione “Cuore e mani aperte aperte” OdV, fondata e presieduta da 25 anni dal cappellano del nosocomio salentino, Don Gianni Mattia.
L’iniziativa ha riguardato la riqualificazione dello spazio di accoglienza attraverso soluzioni ambientali, estetiche e funzionali pensate per ridurre lo stress, favorire l’orientamento e migliorare l’esperienza di cura di pazienti particolarmente fragili, spesso esposti a condizioni di ansia e difficoltà relazionali nell’accesso ai servizi sanitari.
In questo contesto, l’umanizzazione degli spazi assume un valore ancora più rilevante: la sala di attesa non è soltanto un luogo di passaggio, ma rappresenta il primo contatto con il servizio sanitario. Per le persone con disabilità, un ambiente adeguatamente progettato può incidere significativamente sulla qualità percepita delle cure, facilitare la relazione con gli operatori e contribuire a rendere l’esperienza sanitaria più inclusiva, rispettosa e sostenibile anche per le famiglie.
Cuore e mani aperte è un’organizzazione del Terzo Settore impegnata da quasi venticinque anni nella promozione della dignità della persona nei percorsi di cura. In particolare, l’ente sviluppa progetti orientati all’umanizzazione degli spazi ospedalieri e dei servizi sanitari, con l’obiettivo di integrare la dimensione clinica con quella relazionale, psicologica ed emotiva, riconoscendo la centralità della persona nella sua globalità.
“Questa iniziativa nasce dalla convinzione che la qualità delle cure non possa prescindere dalla qualità degli ambienti in cui esse si svolgono – ha dichiarato il presidente di Cuore e mani aperte Don Gianni Mattia -. Umanizzare uno spazio significa prendersi cura delle persone prima ancora dell’intervento sanitario, soprattutto quando si tratta di pazienti con disabilità, per i quali ogni dettaglio può fare la differenza in termini di accoglienza, serenità e fiducia. Il nostro impegno è quello di contribuire a costruire luoghi di cura sempre più attenti alla persona, capaci di coniugare competenza clinica e sensibilità umana. Quando la disabilità diventa un altro aspetto della malattia e con essa mina non solo la salute, ma anche la dignità stessa della persona in quei luoghi non attrezzati ad accoglierla, non si può restare indifferenti. La disabilità porta con sé pregiudizi e stereotipi che è compito di tutti debellare. Il concetto che il diverso sia sinonimo di problema, sbagliato, disadattamento deve essere messo a tacere. Nella disabilità c’è vita, essa non è una condanna e la società tutta non deve viverla come una colpa. Le persone con disabilità possono insegnarci la forza, il coraggio e mostrarci cosa manca per rendere la vita di tutti piena di potenziale. Per questo motivo, crediamo che nell’umanizzazione degli spazi ospedalieri ci sia cura gentile che passa dal riconoscimento dell’altro nella sua integrità”.
“Oggi è una giornata particolarmente felice non soltanto per me, che la immaginavo e desideravo da anni, ma per gli operatori sanitari, i nostri pazienti, le famiglie, i caregivers e i tutori tutti – ha aggiunto il dottore Raffaele Piccinonno, direttore di Odontoiatria e Stomatologia Sociale – L’inaugurazione di questa sala d’attesa, pensata per rispondere alle esigenze dei “pazienti speciali”, rappresenta un passo fondamentale nella direzione di una maggiore inclusività e attenzione alle necessità di ogni persona, in particolare per coloro che hanno esigenze di tempi, modi e luoghi personalizzati. La Special Care Dentistry o Odontoiatria per Pazienti Speciali, presente all’interno della nostra organizzazione sin dagli anni ‘90, ha sempre avuto come obiettivo principale quello di garantire l’accesso alle cure odontoiatriche a tutti, ma oggi siamo ancora più orgogliosi di poter offrire un ambiente che non risponde soltanto a necessità terapeutiche, ma ancor di più a quelle psicologiche e di comfort. Desidero ringraziare di cuore Deghi S.p.A., per la generosità dimostrata attraverso la donazione degli arredi, e Don Gianni Mattia, fondatore di Cuore e Mani Aperte, la cui vicinanza, impegno e supporto sono sempre stati fondamentali per realizzare questo progetto, ma anche i percorsi di ampia collaborazione tra fragilità sociali e sanitarie e la Odontoiatria presente nel nostro Ospedale. Ultimo ma non per importanza, un ringraziamento alla Direzione Medica di Presidio, da sempre sensibile e attenta alle criticità delle persone fragili e che ha concesso tali spazi. Questa struttura è un esempio concreto di come la solidarietà e l’attenzione verso le persone più vulnerabili possano fare la differenza nella vita di ognuno e lavoreremo costantemente affinché ogni paziente, indipendentemente dalla sua condizione, possa sentirsi accolto, rispettato e in grado di accedere alle cure odontoiatriche necessarie in un ambiente che promuove il benessere e la dignità.”
Alla cerimonia erano presenti il Direttore Generale di Asl Lecce avvocato Stefano Rossi; per la direzione sanitaria del Fazzi la dottoressa Roberta Tornese; il Direttore responsabile dell’Unità Operativa Semplice Dipartimentale di Odontoiatria e Stomatologia Sociale, dottor Raffaele Piccinonno, insieme a operatori sanitari e membri dell’associazione.




