“Elegie”, visioni minime su carta. La mostra di Egidio Marullo
13 Febbraio 2026Né epica né mito ma solo piccole immagini elegiache per raccontare il rituale giornaliero del dipingere ad acquerello, un rituale intimo quanto salvifico, costituito da una serie di visioni minime su carta: rovi e crocicchi di campagna, erbe spontanee e macchia mediterranea.
Mediterranea a Lecce, a Palazzo dei Celestini, ospita la mostra di Egidio Marullo, dal titolo “Elegie”. Inaugurazione oggi alle 19 con un dialogo tra l’artista e Osvaldo Piliego e una performance live con le musiche e la voce di Emanuele Licci.
Il tema di fondo è il rapporto con il circostante, con un paesaggio “sentito” dall’artista, riemerso alla memoria e frammentario come fosse solo uno scampolo di ricordo. Lo stratificarsi della memoria visiva produce nelle opere una serie di sovrapposizioni di luoghi reali che producono paesaggi sospesi e che hanno a che vedere con il Salento più rude e selvatico, tragicamente inospitale quanto vitale e prolifico comunque non antropizzato.
Le 20 immagini esposte sono solo alcune delle migliaia di fogli che l’autore quotidianamente produce da anni, di solito nelle primissime ore del giorno, quando i ricordi si confondono ancora con il sogno in una sorta di orazione laica che possa ricongiungere l’essere alla zona più profonda e remota dell’animo. L’esposizione diventa quindi il racconto di una peregrinazione emozionale che passa senza soluzione di continuità dal paesaggio di un Salento ancestrale e selvatico ad un “milieu” emotivo, interno e remoto.



