Grande attesa per “Stand Up Classic” con Paolo Rossi per i Teatri del Nord Salento
7 Aprile 2026Un viaggio irriverente tra i classici della letteratura e il presente. Sabato 11 aprile (ore 20.45) al Teatro Excelsior Carmelo Bene di Campi salentina, per la rassegna “Per un teatro umano”, grande attesa per “Stand Up Classic” di e con Paolo Rossi.
Una “operaccia satirica” che attraversa i secoli rileggendo autori come Omero, Shakespeare e Orazio con uno sguardo contemporaneo, tra improvvisazione, comicità e riflessione. Accompagnato dalle musiche dal vivo di Emanuele Dell’Aquila e da Caterina Gabanella, il comico costruisce uno spettacolo che mescola teatro e stand-up. Le libere associazioni tra passato e presente dell’attore, cantautore e regista, creano un dialogo vivace e sorprendente, che fa riflettere e divertire. Classe 1953, allievo del Piccolo Teatro di Milano e vicino alla lezione di Dario Fo, in oltre cinquant’anni di carriera, Paolo Rossi ha unito satira, improvvisazione e teatro popolare, creando uno stile unico tra cabaret e commedia dell’arte. Protagonista di spettacoli come Chiamatemi Kowalski e Mistero Buffo, ha lavorato in cinema e televisione mantenendo sempre un forte impegno civile e una vena poetica e anarchica. In Puglia lo spettacolo sarà in scena anche al Teatro Monticello di Grottaglie (giovedì 9 aprile) e al Teatro Giovanni Laterza di Putignano (venerdì 10 aprile).
Partita a ottobre, la stagione “Per un teatro umano” è inserita nel progetto Teatri del Nord Salento, promosso da Factory Compagnia Transadriatica, in collaborazione con Blablabla, con il sostegno di Ministero della Cultura, Regione Puglia, Puglia Culture, Trac – Teatri di residenza artistica contemporanea e i comuni di Novoli, Leverano, Campi Salentina, Guagnano, Trepuzzi e Brindisi. Ultimo appuntamento sabato 18 aprile (ore 20.45) al Teatro Comunale di Novoli con The Doozies – Eleonora Duse, Isadora Duncan e noi, di e con Marta Dalla Via e Silvia Gribaudi. Uno spettacolo che attraversa teatro e danza per raccontare la forza rivoluzionaria di due figure straordinarie come Eleonora Duse e Isadora Duncan, artiste libere e anticonvenzionali che hanno ridefinito il rapporto tra corpo, scena e identità. A partire da loro, le interpreti costruiscono un racconto contemporaneo, ironico e ribelle, che riflette sul presente e sulle possibilità di essere sé stessi oltre le regole e le aspettative. Il titolo gioca con il termine americano “doozy”, qualcosa di sorprendente, fuori dall’ordinario: proprio come questo lavoro, che celebra la bellezza della stranezza e il diritto di essere unici.



