Il musicista salentino Silvio Maria Cantoro a Casa Sanremo

Il musicista salentino Silvio Maria Cantoro a Casa Sanremo

22 Febbraio 2026 Off Di Redazione

Il bassista e autore salentino Silvio Maria Cantoro, per quindici anni sul palco con l’Orchestra Popolare La Notte della Taranta, è tra i protagonisti selezionati per l’edizione 2026 del salotto culturale di Casa Sanremo, in collaborazione con Rai libri, dove il mondo dello spettacolo, della musica, del cinema, della letteratura e del turismo si incontrano nella settimana del Festival della Canzone Italiana.

Venerdì 27 febbraio, alle 11, il musicista presenterà il suo ultimo libro “Storie di Musica e intagli di Parole” al Palafiori di Sanremo nell’ambito della rassegna dedicata ai libri Casa Sanremo Writers. Strutturato come un disco in vinile, con i capitoli che diventano tracce, il volume esplora le “scintille creative” che hanno dato vita ai più grandi capolavori musicali italiani e internazionali.

“Presentare questo progetto a Sanremo è una sfida affascinante – dice Silvio Maria Cantoro -. Il libro nasce dalla voglia di applicare l’antica arte del ‘cunto’ alla storia della musica, cercando di svelare cosa accade un attimo prima che una canzone diventi un mito. Poterlo presentare a Casa Sanremo, nel cuore del Festival della canzone italiana, è il riconoscimento perfetto per una produzione indipendente che vive di passione, curiosità e musica”.

“Storie di Musica e intagli di Parole” è un libro di racconti, un viaggio nell’arte delle parole e della musica di alcuni dei grandi successi di Pino Daniele, James Taylor, Lucio Dalla, Bruce Springsteen, Fabrizio De André, Sting, Bob Dylan ed altri ancora, attraverso aneddoti, curiosità, contesti storici ed interpretazioni. Il libro esplora i frammenti di vita, le scintille creative e le emozioni che hanno ispirato grandi canzoni. I capitoli sono narrati come tracce di un disco, grazie anche ai QR code che guidano il lettore lungo il percorso musicale. Al centro di questo viaggio ci sono i racconti: “li cunti, nella mia lingua del cuor – aggiunge il musicista salentino – sono linguaggio universale che connette le persone, tramanda conoscenze e diffonde valori. Hanno il potere di nutrire la nostra parte emozionale e di contrastare l’indifferenza, la sordità emotiva”.

 

 

“La musica è tante cose. È bellezza, è armonia, è socialità, è destino. È lotta e protesta, è gioia e allegria, è tormento ed è preghiera. Lasciamoci trascinare dal racconto di Silvio Cantoro”, suggerisce Sergio Blasi, già sindaco di Melpignano e tra gli ideatori de La Notte della Taranta, autore della presentazione, “con le sue parole andiamo a scoprire chi sono i ‘brown babies’. Chi è Quentin Crisp, a cui Sting dedica una delle sue più belle e conosciute canzoni? Da dove nasce, in Mogol, il desiderio di scrivere e dedicare all’amico Battisti, da poco scomparso, una nota canzone portata al successo da Adriano Celentano? Cos’è il Los Angeles Sound? E perché Tom Jones non inciderà mai una canzone che Paul McCartney aveva scritto per lui e che poi finirà in uno degli ultimi album dei Beatles?”.

 

Silvio Maria Cantoro, classe 1967, è un bassista di lunga esperienza, ha collaborato con artisti di rilievo, partecipando a tour internazionali e progetti di grande prestigio. Il suo primo libro “La Notte della Taranta vista dal [basso]” è il diario personale sul festival di musica popolare del Salento, frutto di un’esperienza quindicennale vissuta in prima linea sul palco e dietro le quinte al fianco dei più importanti maestri concertatori, da Piero Milesi ad Ambrogio Sparagna e Stewart Copeland, da Mauro Pagani a Phil Manzanera, Ludovico Einaudi e altri. Ha scritto e diretto cortometraggi, tra cui il pluripremiato “La bicicletta” ed è autore di spettacoli teatrali e musicali tra cui “Ultimi”, interpretato dal gruppo vocale Beat Five e da Rocco Papaleo.

 

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