Presentato il progetto “La Storia va a scuola” che coinvolge 300 alunni e sei licei salentini
12 Gennaio 2026E’ stato presentato il progetto didattico e culturale “La Storia va a scuola”, volto a incentivare i giovani allo studio e alla conoscenza della storia locale del territorio.
L’iniziativa promossa dalle Edizioni Grifo di Lecce, realizzata grazie al sostegno della BPP, e con la collaborazione del Nuovo Quotidiano di Puglia, consiste nella donazione gratuita del volume “Storia del Grande Salento”, del giornalista e scrittore Lino De Matteis, a 300 alunni di sei Licei classici salentini, che ne hanno fatto richiesta e aderito al progetto: “Archita”, “Galileo Ferraris” e “Righi” di Taranto, “Palmieri” e “Siciliani” di Lecce, “Marzolla” di Brindisi.
Al volume è abbinato un “Quaderno per la verifica didattica”, a disposizione dei docenti che volessero dare organicità allo studio della storia locale, coinvolgendo gli alunni in specifici progetti didattici, integrativi dei programmi ministeriali, finalizzati all’elaborazione di articoli o brevi saggi sull’argomento. Gli elaborati prodotti dagli alunni compariranno tutti sul sito online ilgrandesalento.it, mentre una selezione dei migliori verrà pubblicata, alla fine dell’anno scolastico, sulle pagine del Nuovo Quotidiano di Puglia.
“La storia locale è la grande assente dei programmi scolastici ministeriali – ha detto l’autore del libro, Lino De Matteis – orientati a ripercorrere solo i grandi eventi epocali. Una storia lontana, staccata dal territorio, incapace di far vibrare le corde dell’appartenenza. Lo studio della storia locale è importante perché permette di conoscere le proprie origini, per comprendere il presente e guardare al futuro con maggiore consapevolezza. È auspicabile, perciò che, in tutte le scuole salentine, dirigenti e docenti incentivassero i ragazzi allo studio della storia locale, promuovendo specifici progetti didattici, da affiancare ai programmi ministeriali, nella consapevolezza che la conoscenza delle proprie radici è il presupposto per la crescita personale e lo sviluppo del territorio stesso”.
“La cultura delle comunità tra le quali operiamo e le radici della storia e delle tradizioni che connotano i nostri territori, hanno sempre avuto un significato importante per la nostra Banca – ha sottolineato il presidente di Banca Popolare Pugliese, Vito Primiceri –. Il progetto si inserisce in questo filone e lo abbiamo convintamente sostenuto per la sua importante novità. Riportare tra gli studenti di Lecce, Brindisi e Taranto la storia dei nostri territori, spesso sottaciuta o trascurata, ma assolutamente importante per far conoscere e capire il passato, può contribuire a motivare ulteriormente i giovani ad un impegno nella costruzione di uno sviluppo che, partendo dall’importanza della Storia, costruisca le direttrici del futuro della comunità pugliese”.



