“Ultimo round”, teatro e street art per la cultura romanì a cura di Fondazione Emmanuel

“Ultimo round”, teatro e street art per la cultura romanì a cura di Fondazione Emmanuel

4 Aprile 2026 Off Di Redazione

Diffondere una cultura dell’inclusione, promuovere la conoscenza storica e culturale delle comunità rom e sinte, combattere stereotipi e antiziganismo e favorire la partecipazione attiva dei minori e delle famiglie nei processi culturali del territorio sono gli obiettivi del progetto “Ultimo round”, al via dal 7 al 13 aprile a Lecce, Arnesano e Novoli promosso dalla Fondazione Emmanuel in collaborazione con CREST e cooperativa Espera, nell’ambito della III Settimana di azione per la promozione della cultura romanì indetta dall’UNAR.

Il progetto si sviluppa a Lecce e nella sua provincia, territorio caratterizzato dalla presenza di comunità rom insediate da anni in contesti abitativi marginalizzati come il Campo Panareo di Lecce. Qui permangono condizioni di esclusione socio-educativa, limitato accesso alla cultura e scarse occasioni di interazione positiva con la cittadinanza. In questo scenario l’arte teatrale e la street art diventano uno strumento di conoscenza, valorizzazione e diffusione della cultura romanì, col fine di contrastare narrazioni distorte e discriminatorie, combattere stereotipi e antiziganismo.

Cuore del progetto la figura di Johann “Rukelie” Trollmann, il pugile sinto che sfidò il regime nazista e divenne simbolo di resistenza, la cui storia è raccontata nello spettacolo “Ultimo Round” scritto da Gaetano Colella e Andrea Simonetti in scena mercoledì 8 aprile, in occasione della Giornata internazionale di Rom e Sinti, l’appuntamento è Teatro Comunale di Novoli, sabato 11 aprile all’Auditorium Don Orione di Arnesano, domenica 12 aprile si chiude alle Manifatture Knos di Lecce Johann Trollmann, pugile tedesco di origini zingare, fu un atleta dalle potenzialità incredibili, paragonato perfino a Muhammad Alì. Fu perseguitato dal regime nazista che, nel 1933, gli tolse il titolo e iniziò a contrastarne la carriera, arrivando a richiuderlo nei campi di concentramento e perfino a sterilizzarlo. La vicenda di Rukulie è simbolo di coraggio, resistenza e identità.

Oltre alle date degli spettacoli, il progetto prevede dei laboratori ai bambini e alle bambine che attraverso l’arte e il gioco esplorano il proprio patrimonio culturale, culminando in restituzioni pubbliche per favorire l’incontro diretto tra le famiglie rom e la comunità locale.

Sabato 11 aprile alle 10 è in programma un laboratorio di street art a cura di 167/B Street presso il Campo Panareo, con la realizzazione di un murales raffigurante il pugile Johann “Rukelie” Trollmann. Lunedì 13 aprile, stesso posto e stessa ora, dopo il laboratorio street art si apre una conversazione collettiva.

 

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