Un tavolo tecnico per gestire la presenza dei senzatetto presso l’Ospedale di Galatina

Un tavolo tecnico per gestire la presenza dei senzatetto presso l’Ospedale di Galatina

21 Marzo 2026 Off Di Redazione

i consiglieri comunali di minoranza Albano Vito Tundo e Loredana Tundo hanno protocollato al sindaco di Galatina, al presidente del consiglio comunale, all’assessore ai Servizi sociali e alla direzione ASL Lecce, una richiesta di convocazione di un tavolo tecnico per gestire la presenza dei senzatetto presso l’Ospedale di Galatina.

“Evidenziamo la persistente situazione di criticità presso l’Ospedale dove più persone senza fissa dimora stazionano nei locali ospedalieri e vi trovano ricovero improprio determinando sia gravi disagi igienico-sanitari che tensioni con il personale medico e infermieristico, nonché, da ultimo, sembrerebbe anche episodi di violenza nei confronti degli utenti – scrivono i due esponenti della minoranza -. Persone fragili che necessitano di cura ed assistenza da parte delle istituzioni preposte la cui presenza non può essere ignorata, compromettendo la sicurezza personale e sanitaria di cittadini altrettanto fragili ricoverati nei reparti ospedalieri oltre che degli operatori sanitari che giorno e notte si ritrovano tali persone girovagare o stazionare nei reparti tra persone ricoverate. Tale situazione, che si protrae oramai da circa tre mesi, è stata più volte segnalata da operatori sanitari e posta all’attenzione mediatica anche da organizzazioni sindacali. La situazione richiede un intervento coordinato e immediato per garantire la tutela della salute pubblica, l’ordine e la dignità di tutti i coinvolti, principalmente di chi trovandosi in una situazione di evidente difficoltà è costretta a cercare riparo negli ospedali” – concludono i consiglieri.

Alla richiesta da parte di Albano Vito Tundo e Loredana Tundo della convocazione urgente di un Tavolo Tecnico con le forze istituzionali e sociali del territorio si aggiunge l’elaborazione di un protocollo operativo condiviso, con azioni immediate, quali: screening sanitario e sociale dei casi; soluzioni abitative temporanee; protocolli di sicurezza interna all’ospedale; monitoraggio e verifica periodica.

 

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