’90s BOX: viaggio tra rock, grunge e trip hop nella memoria degli anni Novanta
8 Agosto 2026Questa sera, alle ore 21:30, da non perdere ’90s BOX, un viaggio tra rock, grunge e trip hop nella memoria degli anni Novanta. Valerio Daniele, alla chitarra baritona e live electronics, e Redi Hasa, al violoncello e live electronics, insieme alla giornalista e autrice Giorgia Salicandro, danno vita a una personale “song list a memoria”.
Nirvana, Soundgarden, Radiohead e Portishead tornano a risuonare attraverso brani ascoltati nel walkman, duplicati su cassette, sparati dalle casse di una sala prove o suonati in un pub o su un molo di notte: la colonna sonora di chi è cresciuto nella periferia italiana «tra il Salento e Seattle».
Su questo paesaggio sonoro si innesta “Lecce Stazione Ippica” di Giorgia Salicandro, racconto ispirato all’esperienza dell’iconico centro sociale occupato, luogo di incontro, sperimentazione e controcultura. Il testo ripercorre la storia di uno spazio simbolico in una Lecce sideralmente lontana dalla sua attuale immagine turistica, avara di luoghi di aggregazione e con un centro storico quasi off limits. Ad accompagnare il live sarà “Vietato vietare”, mostra fotografica di Maurizio Buttazzo che riporta alla luce una parte di quella storia attraverso immagini in bianco e nero stampate per l’occasione e valorizzate da un allestimento underground realizzato con materiali di recupero. Gli scatti documentano innanzitutto le primissime ore dell’occupazione della Stazione Ippica: un gruppo di ragazze e ragazzi entra nel grande spazio rimasto chiuso per anni, compaiono i primi manifesti scritti a pennarello sul portone, le bombolette iniziano a segnare i muri, si organizza un’assemblea e il passaparola attraversa la città. Buttazzo torna poi più volte nel centro sociale, seguendone la vita quotidiana e le trasformazioni: concerti, dance hall, assemblee, la costruzione di una rampa da skate, momenti di socialità e sperimentazione, fino ai volti delle giovani e dei giovani protagonisti di quella piccola utopia di provincia. La mostra diventa così non solo la memoria di un luogo, ma il racconto visivo di una generazione e di una Lecce molto diversa da quella di oggi. Completano il percorso le fotografie realizzate negli anni Novanta nel centro storico e in altri luoghi della città, dove Buttazzo documenta graffiti, murales e scritte di militanza politica, spesso cancellati, sovrascritti e risemantizzati da gruppi contrapposti. Un palinsesto urbano in continua trasformazione che restituisce le geografie delle appartenenze, i conflitti, i linguaggi e le aspirazioni di quegli anni.



