Confcommercio Lecce: “I saldi non sono solo rito antico ma esigenza reale delle famiglie”

Confcommercio Lecce: “I saldi non sono solo rito antico ma esigenza reale delle famiglie”

6 Gennaio 2026 Off Di Redazione

Volti sorridenti e sguardi interessati nelle strade dei più importanti centri. I saldi hanno provocato ancora una volta una mezza rivoluzione, richiamando una moltitudine di persone alla ricerca delle merci da acquistare con gli sconti che sono tornati a dare “sostanza” ai portafogli, rendendo appetibili articoli di abbigliamento e calzature, i generi più acquistati in questi primi giorni di saldi. Lo afferma anche uno studio di Confcommercio nazionale, redatto con la collaborazione di Format Research: 6 italiani su 10 sono pronti ad acquistare questo tipo di articoli, insieme ad altri, entrando nei negozi, valutando la merce, la sua qualità e gli sconti che i negozianti sono pronti a praticare, indicando il prezzo di prima di Natale e la percentuale di oggi, fino alla fine di febbraio. L’Ufficio studi di Confcommercio nazionale parla di un giro d’affari complessivo in Italia di circa 5 miliardi, di cui beneficeranno soprattutto gli esercizi cittadini.

“Non si tratta solo di un rito antico – afferma Maurizio Maglio, presidente di Confcommercio Lecce – ma di un’esigenza reale delle famiglie che cercano di far fruttare meglio risparmi e tredicesime, per coprire una stagione che, anche dal punto di vista climatico, deve ancora far sentire i suoi effetti e che finora ha permesso di indossare indumenti non troppo pesanti. Sono infatti i prodotti di abbigliamento invernali quelli che interessano maggiormente, ma anche quelli sportivi ed altre categorie di merce, come quella che compone il carrello della spesa quotidiana, per la quale sono previsti ribassi non appena si concluderanno le festività con l’Epifania. Le strade dei centri delle città e dei paesi più popolosi sono tornate ad ospitare tanta gente e ne guadagnano anche gli altri esercizi commerciali, come bar e ristoranti, che approfittano di queste passeggiate per ospitare avventori e famiglie per un momento di pausa tra un acquisto e l’altro. E, anche se le previsioni di spesa delle famiglie sono innegabilmente condizionate in negativo da una situazione non particolarmente favorevole dal punto di vista economico, il ritorno della presenza di persone nei negozi di vicinato conferma le ragioni di Confcommercio Lecce che, con i suoi associati, si è sempre impegnata per la valorizzazione del piccolo commercio, della presenza degli acquirenti davanti alle vetrine illuminate delle città. Non si tratta di una moda; i saldi sono una esperienza di convenienza reale, di trasparenza, di fiducia. Non si compra tanto per comprare, ma si cerca di finalizzare acquisti di qualità che devono durare nel tempo. Si tratta di un’altra occasione da non perdere per fidelizzare i negozi con la comunità, favorendo i servizi di trasporto, organizzando aree di parcheggio, e quanto altro serve per rendere più facile e meno complicato il rito degli acquisti che può poi confermarsi negli altri mesi dell’anno, visto che il commercio finora ha visto un calo degli introiti nel 2025 rispetto all’anno precedente. Aiutare il commercio locale significa anche scongiurare la chiusura delle attività commerciali nelle vie cittadine – conclude il presidente Maglio -. Questa deve essere una esigenza che anche le istituzioni devono avere tra le linee direttrici della loro attività, per evitare che ciò abbia conseguenze pesanti in termini economici e di sicurezza per le comunità”.

 

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