Fp Cgil Lecce: “Ospedale di Galatina, senzatetto pernottano e stazionano nei reparti”
14 Gennaio 2026Davanti al Pronto Soccorso di Galatina per trovare una temporanea oasi di calore in queste notti gelide d’inverno. Solo che la presenza dei senzatetto nei locali dell’ospedale “Santa Caterina Novella” non sempre è pacifica e mal si addice agli standard di igiene e sicurezza richiesti in un luogo di cure. Da settimane il sindacato raccoglie decine di segnalazioni, spesso preoccupate, da parte di lavoratrici e lavoratori e le inoltra alla direzione generale e di presidio della Asl. Purtroppo senza esito.
Dal periodo natalizio, le sedie in plastica delle sale d’attesa si sono trasformate in letti, con tutto il corredo di coperte e cuscini improvvisati e di sacchi a pelo. Diversi ambienti ospedalieri nelle ore notturne hanno ospitato in queste settimane giacigli di fortuna: la sala d’attesa di Psichiatria, quella di Pediatria e Nido, quella del Laboratorio Analisi (dove è stata forzata l’entrata nella zona prelievi). Anche l’ingresso del Pronto Soccorso è ormai un “posto fisso” dove stazionare anche di giorno. Nella fredda notte del 12 gennaio sono stati segnalati pernottamenti anche nella palazzina dell’Ufficio Ticket/Nefrologia/Riabilitazione.
Il personale ogni volta chiede l’intervento delle forze dell’ordine, ma dopo l’allontanamento nel giro di poche ore la situazione torna come prima. Va avanti così, ogni giorno, da circa tre settimane.
“Lungi dal colpevolizzare o criticare le scelte di vita di queste persone, la Fp si limita a segnalare la percezione di insicurezza, a volte anche di paura, manifestata a più riprese dal personale. Soprattutto da lavoratrici e lavoratori che affrontano i notturni spesso in solitudine – spiega Floriano Polimeno, segretario generale della Fp Cgil Lecce -. La situazione sta destabilizzando il clima lavorativo e crea dei timori anche nei pazienti che accedono alle prestazioni sanitarie”.
Il sindacato ha formalmente chiesto ai vertici della Asl, ma anche al sindaco Fabio Vergine, di attivare gli interventi necessari per risolvere la situazione, magari anche con il coinvolgimento delle associazioni di volontariato con interventi psicosociali finalizzati al recupero sociale.



