“Albania-Italia: cooperazione tra popoli”, un convegno promosso da Fondazione Emmanuel
4 Marzo 2026Questa mattina, alle 11.30, nel Chiostro del Cinquecento al Convitto Palmieri di Lecce ospita la conferenza-incontro “Albania-Italia: cooperazione tra popoli”, un incontro volto a rafforzare i rapporti di cooperazione, collaborazione e amicizia tra i due Paesi che dà avvio alle attività del progetto “Voice 2 Youth Albania – Formazione professionale per aumentare le competenze e l’occupazione giovanile in Albania“ promosso dalla Fondazione Emmanuel, capofila di una rete di partner e finanziato dall’Agenzia Italiana di Cooperazione allo Sviluppo
Uno spazio di ascolto per riflettere insieme sulle forme possibili e sostenibili di co-abitare il mondo a cui prendono parte voci autorevoli come Olta Manjani, viceministra dell’Economia della Repubblica d’Albania; Sara Bodo, direttrice Generale AKR – Agenzia Nazionale dei Giovani, Tirana; Klevis Hysa, direttore Generale AKPA – Agenzia Nazionale Formazione Professionale, Tirana; Ergys Gezka, Liburnetik Organisation NGO, Tirana; Valentina Ndou, Dipartimento di Ingegneria Innovativa, Università del Salento.
Nel pomeriggio, dalle 15, è programmato il primo tavolo di lavoro del progetto “Voice 2Youth Albania Formazione professionale per aumentare le competenze e l’occupazione giovanile in Albania”, finanziato da Agenzia Italiana Cooperazione Internazionale di cui Fondazione Emmanuel è ente capofila a cui parteciperanno i partner di progetto: CTM, Cooperazione nei Territori del Mondo ETS – Lecce; AMMI, Associazione Multietnica Mediatori Interculturali, Torino – CODIASCO ETS, Coordinamento delle Diaspore per la Cooperazione Internazionale, Piemonte – Consorzio Mestieri Puglia SCS – Lecce; Liburnetik Organisation NGO – Tirana; AKR, Agenzia Nazionale dei Giovani – Tirana; AKPA, Agenzia Nazionale per l’Impiego e le Competenze – Tirana; KomunitetiEmanuel – Tirana. Interviene Massimiliano De Berardinis, Uff. VII dell’Agenzia Italiana Cooperazione allo Sviluppo.
“Il mondo brucia e il grido della Croce e il grido della Terra sono assordanti eppure non giungono alle orecchie dei potenti che pensano soltanto a definire confini e potere anteponendo interessi privati a quelli per il Bene Comune. Il Diritto Internazionale e Umanitario viene disatteso, le relazioni tra i popoli si esauriscono nel dispiegamento di rapporti di forza, le istituzioni multilaterali sono impotenti – dicono dalla Fondazione Emmanuel -. Crediamo che un altro mondo non solo sia possibile, ma necessario, promuove perciò uno spazio di confronto e dialogo per provare a cambiare l’ordine delle cose mettendo: le persone prima degli interessi economici; la collaborazione e la cooperazione al posto della competizione; la conoscenza e il dialogo al posto della prepotenza e della violenza; l’umanità e la solidarietà al posto dell’avidità”.




