“Canti di Passione” a Soleto: un cammino di grande valore artistico tra bellezza e spiritualità
23 Marzo 2026Oggi, a Soleto, nuovo appuntamento con “Canti di Passione – Ce Custi o Gaddho na Cantalisi”. Si inizia, alle ore 18:00, con un cammino di grande valore artistico tra porte, cappelle e la Guglia di Raimondello, simbolo di bellezza e spiritualità.
L’associazione culturale In Punta di Tacco APS accompagna il pubblico alla scoperta di Soleto con la chiesa di Santo Stefano, il santuario Madonna delle Grazie, la casa di Matteo Tafuri, Porta San Vito e, per finire, con la chiesa Maria Ss. dell’Assunta e la Guglia di Raimondello. Alle ore 19:30, invece, il clou della giornata, dal centro storico alla chiesa madre dedicata a Maria Ss. Assunta, con Pierluigi Mele, la Banda della Grecìa Salentina, la Compagnia Arakne Mediterranea e le Faraualla.
Dodici giorni di eventi, quindici appuntamenti e oltre trecentocinquanta artisti coinvolti. Sono questi i numeri di “Canti di Passione – Ce Custi o Gaddho na Cantalisi”, rassegna promossa dall’Unione dei Comuni della Grecìa Salentina con la partecipazione dell’Istituto Diego Carpitella e con i partner Fondazione La Notte della Taranta, Provincia di Lecce. Diretta artisticamente da Antonio Melegari, l’edizione 2026, in programma dal 21 Marzo al 1 aprile, porta con se delle novità: oltre ai canti verranno promossi ancora di più i luoghi e i sapori tradizionali delle comunità ospitanti.
“Canti di Passione – Ce Custi o Gaddho na Cantalisi”, che coinvolge i dodici comuni della Grecìa Salentina con delle tappe speciali a Lecce ed Alessano, è una rassegna di canti devozionali, che ha inizio nella settimana che precede la Domenica delle Palme e si diffonde nei principali luoghi sacri di questo territorio, una vera e propria isola linguistica ellenofona del Salento. Qui, la narrazione della vita e della morte di Cristo, raggiunge una delle espressioni più alte attraverso la poesia popolare grika che si concretizza con canti, musica e gestualità capaci di emozionare e di creare un pathos unico. Tutto questo bagaglio ha resistito al passare del tempo e, ogni anno, si celebra nei piccoli borghi di questa terra, tra gli storici palazzi e i sagrati delle chiese, tra le piazze e gli antichi conventi che diventano, così, naturali location per accogliere le tradizionali esibizioni di bande musicali, compagnie di cantori, confraternite, ragazzi delle scuole, formazioni musicali impegnate nello studio e la ricerca dei testi e delle musiche della Settimana Santa. Il percorso culturale dedicato ai Canti della Settimana Santa, grazie all’impegno di operatori culturali come Luigi Chiriatti e Gianni De Santis, nasce tra il 2003 e 2004 coinvolgendo i comuni di Sternatia e Cutrofiano, e dal 2005 l’effettivo coinvolgimento dell’intera comunità della Grecìa Salentina e dei suoi rappresentanti istituzionali.




