Mauro Durante del Canzoniere Grecanico Salentino alla Stanford University e in tour con Silkroad Ensemble

Mauro Durante del Canzoniere Grecanico Salentino alla Stanford University e in tour con Silkroad Ensemble

25 Marzo 2026 Off Di Redazione

Mauro Durante, leader del Canzoniere Grecanico Salentino, è stato invitato a tenere una lecture alla Stanford University, una delle più prestigiose istituzioni accademiche al mondo. Il seminario, organizzato dal Center for Spatial and Textual Analysis (CESTA), si è svolto il 18 marzo sul tema “Songs Across Centuries – Cultural Continuity in Music in the Age of AI”.

Nel corso dell’incontro, Durante ha dialogato con i professori Stefano Santo Sabato e Bridget Algee-Hewitt sul modo in cui le tradizioni musicali attraversano i secoli, su come la musica si trasmette tra le generazioni e su cosa significhi custodire e trasformare queste pratiche nell’epoca contemporanea. Al centro del confronto anche l’esperienza della pizzica e delle tradizioni musicali del Salento, nate in contesti rituali e comunitari e capaci di dialogare con i grandi palchi internazionali. Il musicista leccese è attualmente negli Stati Uniti per un tour con il prestigioso Silkroad Ensemble, collettivo internazionale fondato dal violoncellista Yo-Yo Ma e oggi diretto da Rhiannon Giddens. Il viaggio ha già attraversato alcune tra le principali città americane con sei concerti accolti con grande entusiasmo dal pubblico e proseguirà nei prossimi giorni con le ultime tappe: il 26 marzo al Kodak Center di Rochester, il 27 al Tilles Center di Brookville e il 28 al McCarter Theatre Center di Princeton.

Fondato nel 1998 da Yo-Yo Ma, il Silkroad Ensemble è un progetto artistico e culturale che mette in relazione musicisti, culture e storie provenienti da diverse parti del mondo. Più che una formazione stabile, è una comunità creativa di strumentisti, compositori e interpreti che lavorano su produzioni originali, residenze e tournée nei principali contesti internazionali. Dal 2020 la direzione artistica è affidata a Rhiannon Giddens, cantante, compositrice e polistrumentista statunitense, figura di riferimento della scena contemporanea e vincitrice di numerosi riconoscimenti, tra cui Grammy Awards, Pulitzer Prize in Music e MacArthur “Genius” Grant. “Sanctuary: the power of resonance and ritual” è il titolo del nuovo progetto che indaga il potere della musica come spazio di risonanza, ritualità e ricostruzione della comunità. Accanto a Giddens (banjo e voce) e a Mauro Durante (tamburi a cornice, violino e voce), il tour coinvolge Shawn Conley (contrabbasso), Sandeep Das (tabla), Haruka Fujii (marimba e percussioni), Maeve Gilchrist (arpa), Karen Ouzounian (violoncello), Mazz Swift (violino e voce), Niwel Tsumbu (chitarra), Francesco Turrisi (tamburi a cornice e fisarmonica), Kaoru Watanabe (flauti giapponesi e percussioni) e Mehdi Nassouli (guembri).

Mauro Durante è oggi tra le figure centrali della musica di tradizione contemporanea. Da oltre trent’anni porta avanti un percorso che intreccia ricerca, scrittura e dimensione live, muovendosi tra radici popolari e linguaggi del presente. Questo tour arriva dopo un periodo di intensa attività internazionale, segnato anche dal consolidamento del duo con Justin Adams, progetto fondato sul dialogo tra blues, taranta e musiche trance e riconosciuto per la forza rituale delle sue performance. La collaborazione con Silkroad Ensemble si inserisce nel solco di un 2025 particolarmente significativo, caratterizzato dalle celebrazioni per il cinquantesimo anniversario del Canzoniere Grecanico Salentino, il più longevo e rilevante gruppo di musica popolare pugliese. Un anno che ha intrecciato memoria e presente attraverso live, progetti speciali, una mostra e un articolato tour nazionale e internazionale, con tappe in Europa e negli Stati Uniti oltre a concerti in Ungheria, Olanda, Marocco e Irlanda, culminato in CGS 50 – La Festa, tenutasi il 25 e 26 luglio a Melpignano. Il 2026 si è aperto con l’uscita del disco Il Mito (Ponderosa Music & Art): un lavoro che rappresenta la sintesi di cinquant’anni di esperienza e un punto di incontro simbolico tra l’eredità di Rina Durante, la visione del compianto Daniele Durante e la direzione artistica, ormai quasi ventennale, di Mauro Durante. Non un’operazione nostalgica, ma una rilettura viva e contemporanea di mezzo secolo di musica e ricerca.

 

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