Galatina conclude il Piano di riequilibrio finanziario
5 Maggio 2026Dopo dieci anni, Galatina conclude finalmente il Piano di riequilibrio finanziario. È un momento che appartiene alla storia istituzionale della nostra città. Non celebriamo soltanto la conclusione di un percorso amministrativo, né il raggiungimento di un obiettivo contabile. Oggi riconosciamo il valore profondo di una prova collettiva, affrontata nel tempo con rigore, responsabilità, sacrificio e fiducia nelle istituzioni.
Il cammino è stato lungo e complesso. Ha attraversato amministrazioni diverse, passaggi difficili, decisioni non sempre semplici, ma necessarie. Proprio per questo, oggi, è giusto rendere merito a chi mi ha preceduto e ha contribuito, ciascuno nella propria stagione e secondo le proprie responsabilità, a condurre Galatina fuori da una condizione di fragilità finanziaria.
Il risanamento ha avuto inizio con l’Amministrazione Montagna, ha trovato concretezza durante la gestione del Commissario Guido Aprea, si è consolidato con l’Amministrazione guidata da Marcello Amante e si completa oggi con la squadra che ho l’onore di guidare.
Riconoscere questi meriti non è soltanto un atto di correttezza. È un dovere istituzionale. Perché la città viene prima delle parti, prima delle appartenenze, prima delle legittime differenze politiche. Quando è in gioco il bene comune, la continuità delle istituzioni diventa una forma alta di responsabilità.
Ma il pensiero più riconoscente va ai cittadini di Galatina. A loro va detto grazie per la pazienza, per la maturità, per il senso civico con cui hanno attraversato questi anni. Hanno accettato scelte talvolta difficili, a volte doverosamente dure, ma indispensabili per ricostruire basi solide, rimettere in sicurezza i conti pubblici e restituire alla città la possibilità di guardare avanti.
Non sempre la buona amministrazione si misura nel consenso immediato. Talvolta si misura nella capacità di compiere ciò che è necessario, anche quando è faticoso; nella forza di assumere decisioni complesse; nella consapevolezza che alcune scelte producono i loro frutti solo nel tempo.
Galatina ha saputo attendere. Ha saputo resistere. Ha saputo credere. E questo è il segno più alto di una comunità viva.
Perché ci sono momenti in cui le istituzioni sono chiamate a custodire qualcosa di più grande della gestione quotidiana. Sono chiamate a difendere la fiducia, a proteggere la dignità di una città, a tenere accesa la speranza quando il futuro sembra più incerto.
Questo è accaduto a Galatina: abbiamo ereditato, per usare una metafora medica, un paziente ancora in convalescenza. Oggi possiamo certificarne la guarigione. Ma non ci siamo limitati ad attendere che il tempo facesse il suo corso. Abbiamo accompagnato il risanamento con un concreto percorso di riabilitazione, fatto di opere, cantieri, investimenti mirati, attenzione ai servizi e visione amministrativa.
Fin dall’inizio di questo mandato, la nostra idea di città è stata chiara: completare l’opera di risanamento senza fermare il progresso. Rimettere in ordine i conti senza rinunciare alle ambizioni. Governare con prudenza, ma anche con coraggio. Restituire solidità finanziaria a Galatina e, insieme, costruire le condizioni per un nuovo futuro.
Le opere già avviate, i cantieri aperti, gli interventi programmati e quelli che partiranno nei prossimi mesi raccontano una città che non si è arresa. Raccontano una comunità che non ha scelto la rassegnazione, ma la responsabilità; non l’immobilismo, ma la rinascita.
Galatina oggi è più solida perché ha saputo guardare in faccia le proprie fragilità. È più forte perché ha saputo riconoscere gli errori del passato e porvi rimedio. È più credibile perché ha dimostrato che le istituzioni, quando operano con serietà, possono ancora essere il luogo della fiducia, della continuità e della speranza.
Il risultato raggiunto oggi non appartiene a una sola parte politica. Non ha una sola bandiera. Appartiene alla città intera, alla sua storia, alla sua dignità, alla sua capacità di rialzarsi.
In Galatina esiste ancora, forte e profondo, il desiderio di un futuro migliore. Ed è questo desiderio, insieme alla forza delle istituzioni, il motivo più autentico della nostra speranza.
Fabio Vergine
Sindaco di Galatina


