Federparchi Puglia: tre proposte alla Regione per rafforzare il sistema delle aree protette
22 Agosto 2026Il Coordinamento regionale di Federparchi Puglia ha presentato alla Regione Puglia i risultati di un lavoro svolto dagli associati per affrontare alcune criticità che incidono direttamente sulla gestione delle aree protette pugliesi: la difficoltà di programmare le attività sulla base di risorse certe, le forti differenze nella capacità tecnica e amministrativa tra gli enti gestori e gli ostacoli incontrati dalle aziende agricole delle aree protette nell’accesso agli strumenti per la rigenerazione olivicola dopo la Xylella.
Le tre proposte partono da ambiti differenti ma rispondono a una stessa esigenza: mettere gli enti gestori nelle condizioni di programmare e operare con maggiore efficacia e ridurre le disparità oggi esistenti tra i diversi territori. L’obiettivo è costruire condizioni più eque nell’accesso alle risorse, rafforzare gli enti meno strutturati, migliorare la qualità della gestione e della progettazione e favorire una maggiore integrazione tra tutela della biodiversità, attività agricole compatibili e gestione attiva del territorio.
“Il lavoro sviluppato in questi mesi dimostra quale ruolo può svolgere un Coordinamento regionale delle aree protette – dichiara Salvatore Chiga, coordinatore regionale di Federparchi Puglia -. Abbiamo realtà molto differenti tra loro, ma molte delle difficoltà che affrontiamo sono comuni. Mettere insieme esperienze e competenze significa trasformare i problemi che emergono quotidianamente nella gestione dei territori in proposte concrete e mettere gli enti nelle condizioni di svolgere più efficacemente le proprie funzioni. Le aree protette non devono essere considerate soltanto territori sottoposti a tutela, ma luoghi nei quali conservazione della biodiversità, gestione attiva e sviluppo sostenibile possono procedere insieme. Vogliamo rafforzare il confronto con la Regione e contribuire alla costruzione di politiche nelle quali le aree protette siano considerate sempre più come una rete regionale, capace di produrre tutela della biodiversità ma anche conoscenza, progettazione, presidio del territorio e opportunità per le comunità locali”.
Le proposte sono state trasmesse agli assessorati regionali competenti. Federparchi Puglia punta ora ad aprire con l’Assessora all’Ambiente e Clima Debora Ciliento e con l’Assessore all’Agricoltura e Sviluppo Rurale Francesco Paolicelli un confronto tecnico per approfondire le criticità evidenziate e verificare le possibili modalità di recepimento delle proposte.
Il Coordinamento Federparchi Puglia riunisce enti gestori di aree naturali protette e associazioni ambientaliste e di tutela del territorio. Ne fanno parte il Parco Nazionale dell’Alta Murgia, la Riserva Naturale dello Stato e Area Marina Protetta di Torre Guaceto, il Parco Naturale Regionale Litorale di Ugento, il Parco Naturale Regionale Bosco e Paludi di Rauccio, il Parco Naturale Regionale Costa Otranto–Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase, il Parco Naturale Regionale Dune Costiere da Torre Canne a Torre San Leonardo, il Parco Naturale Regionale Isola di Sant’Andrea e Litorale di Punta Pizzo e le Riserve Naturali Regionali Orientate del Litorale Tarantino Orientale, insieme a Legambiente Puglia, Club Alpino Italiano – Gruppo Regionale Puglia, WWF Puglia e Italia Nostra Puglia.



