Angela De Gaetano porta in scena “Un altro giorno ancora. Sui passi di Renata Fonte”
28 Agosto 2026Lunedì 31 agosto, alle 21, in Piazza Municipio a Cutrofiano, “Un altro giorno ancora. Sui passi di Renata Fonte”, di e con Angela De Gaetano, produzione Factory compagnia transadriatica. Lo spettacolo restituisce il ritratto umano di Renata Fonte, giovane donna, madre, sposa e amministratrice impegnata nelle battaglie civili e sociali del Salento. La sua vicenda si intreccia con la storia di una donna che ha fatto della ricerca della verità, del bene e della giustizia il centro del proprio impegno e che venne assassinata il 31 marzo 1984, a 33 anni, mentre rientrava a casa dopo un Consiglio comunale.
Una donna forte, esemplare, sta tornando a casa dopo aver svolto il suo dovere in Consiglio comunale, a cui si era presentata con la febbre pur di non venire meno all’impegno con la sua coscienza, con le persone che era chiamata a rappresentare, con la sua terra. Manca poco alla mezzanotte. Mancano pochi passi al portone di casa sua. Nel silenzio quieto di una sera di primavera, tre colpi di pistola feriscono l’aria e la vita. Feriscono a morte una giovane donna, carismatica, colta e appassionata, sempre alla ricerca della verità, del bene e della giustizia. Quella di Renata Fonte è stata un’esistenza piena, pervasa dal desiderio di incontrare il mondo ed esprimere sé stessa e i suoi valori, in ogni attività, non solo politica. Nello spettacolo prende vita il ritratto umano di questa donna straordinaria, i cui passi non smetteranno mai di risuonare.
Renata Fonte nasce a Nardò il 10 marzo del 1951. Entra in politica nel 1982, prima donna a ricoprire il ruolo di consigliere e assessore del Partito repubblicano a Nardò. Ancor prima di essere eletta, Renata era attiva su molti fronti, in prima linea nelle battaglie civili e sociali dei primi anni Ottanta; tra queste è tra i fondatori del Comitato per la Tutela di Portoselvaggio, bene paesaggistico e storico-archeologico del Salento per cui lotta con dedizione e coraggio, contro il pericolo della cementificazione dell’area. La notte del 31 marzo 1984, viene assassinata a colpi di pistola, mentre rientrava a casa dopo un Consiglio comunale: aveva compiuto da poco 33 anni, giovane donna, madre, sposa, esempio per tutti. Nel 2002 Renata Fonte viene riconosciuta vittima di criminalità mafiosa.
“Crita. Festival delle Arti” è la programmazione estiva del progetto annuale CRITA! finanziato a valere sui fondi POC Puglia 2021-2027 e realizzato in partenariato i Comuni di Collepasso, Bagnolo del Salento, Cutrofiano, Galatone, Maglie, Zeronovenove con il patrocinio di Legacoop Puglia. La rassegna, che mette in connessione l’arte con il territorio e le comunità, è ideata e prodotta dalla cooperativa Ventinovenove con la direzione artistica di Gabriele Polimeno, Mary Negro e Giuseppe Bortone e quest’anno, da luglio a ottobre, tocca i comuni di Bagnolo del Salento, Collepasso, Cutrofiano, Maglie e Galatone. “Acqua che scorre” è il tema dell’edizione 2026 CRITA! L’acqua è scelta come immagine guida: elemento fragile e potente, capace di attraversare i luoghi, modificare i paesaggi, unire comunità, scavare memoria e generare futuro. Dopo le precedenti edizioni dedicate al rapporto tra arte, territorio, comunità e partecipazione, il festival continua il proprio percorso nei paesi del Salento, con particolare attenzione ai comuni del bacino dell’Asso e ai luoghi in cui la cultura può diventare occasione di incontro, rigenerazione e racconto collettivo. “Acqua che scorre” è un invito a non restare fermi. A riconoscere che i territori, come le persone, vivono solo se attraversati: da storie, relazioni, visioni, desideri. L’acqua diventa così metafora di una cultura che non si chiude nei contenitori tradizionali ed è un elemento fondamentale che richiama anche il titolo della rassegna: la creta. Senza acqua l’argilla resta polvere, con l’acqua diventa forma. Allo stesso modo, senza relazione la cultura rischia di restare evento isolato.


