ASL Lecce: un anno di Medicina Iperbarica, quasi 2mila sedute e 100 pazienti presi in carico al Vito Fazzi
7 Agosto 2026 Off Di RedazioneQuasi duemila sedute di ossigenoterapia iperbarica, cento pazienti presi in carico e oltre seicento trattamenti effettuati nella camera iperbarica. Sono i numeri che raccontano il primo anno di attività del Centro di Medicina Iperbarica della ASL Lecce, operativo dal 9 giugno 2025 presso il DEA “Vito Fazzi” di Lecce.
Un servizio pubblico altamente specialistico che in dodici mesi è diventato un punto di riferimento per il territorio, assicurando cure avanzate a pazienti affetti da patologie complesse e contribuendo a rafforzare la rete assistenziale provinciale.
Il Centro, che afferisce al Reparto di Anestesia e Rianimazione, ha registrato nel primo anno di attività 120 visite specialistiche, 602 trattamenti in camera iperbarica, 1.973 sedute complessive di ossigenoterapia iperbarica e 100 pazienti presi in carico, con una media di circa venti trattamenti per ciascun assistito.
L’attività ha interessato numerose patologie per le quali l’ossigenoterapia iperbarica rappresenta un trattamento fondamentale o un supporto determinante, tra cui piede diabetico, ulcere croniche, osteomielite, infezioni necrotizzanti, intossicazioni da monossido di carbonio, ipoacusia improvvisa, lesioni traumatiche e complicanze della radioterapia.
Accanto all’attività programmata, il Centro ha garantito la disponibilità per le emergenze iperbariche in stretta collaborazione con il Dipartimento di Emergenza-Urgenza, consolidando al tempo stesso una rete multidisciplinare con Pronto Soccorso, Chirurgia Vascolare, Ortopedia, Chirurgia Plastica, Malattie Infettive, Diabetologia, Otorinolaringoiatria e Rianimazione. Una collaborazione che ha reso più rapidi ed efficaci i percorsi di cura, favorendo una presa in carico integrata dei pazienti.
“L’attivazione del servizio ha permesso ai cittadini di un territorio vasto di accedere a prestazioni altamente specialistiche senza dover ricorrere ad altri Centri, con benefici sia sul piano clinico, sia su quello organizzativo ed economico. La disponibilità del trattamento in sede ha infatti favorito la riduzione della mobilità sanitaria, una maggiore tempestività nelle cure e un contenimento delle complicanze, delle giornate di ricovero e dei costi complessivi per il sistema sanitario”, ha dichiarato il Direttore Generale della ASL Lecce Gianluca Capochiani.
A un anno dall’avvio dell’attività, il Centro di Medicina Iperbarica si conferma un presidio strategico per la sanità pubblica salentina, capace di offrire prestazioni altamente specialistiche, migliorare l’accessibilità alle cure e sostenere il lavoro integrato delle diverse discipline ospedaliere.
Tra gli obiettivi dei prossimi mesi figurano l’incremento dell’attività assistenziale, il rafforzamento della collaborazione con i servizi territoriali e lo sviluppo della ricerca clinica e della formazione.



