Dal vivaio all’atelier in Salento, Martina Maiorano approda alle passerelle parigine

Dal vivaio all’atelier in Salento, Martina Maiorano approda alle passerelle parigine

22 Settembre 2023 0 Di Redazione

E’ Martina Maiorano di Copertino la vivaista che si trasforma in esperta di alta moda e approda alle passerelle parigine, una delle vincitrici della prima edizione del Premio Coldiretti “Amiche della terra, storie di donne che nutrono il mondo” premiata a Palazzo Rospigliosi, in occasione del 70° anniversario della nascita del movimento di Donne Coldiretti assieme al presidente della Coldiretti Ettore Prandini, al ministro alle Riforme istituzionali Elisabetta Alberti Casellati e al ministro delle imprese e del Made in Italy Adolfo Urso.

Martina ha 33 anni e conduce l’azienda floricola di famiglia con una forte impronta al femminile e all’insegna della creatività. Architetto paesaggista, trasferisce la bellezza dei fiori nella moda, ma anche in allestimenti e bouquet e nella realizzazione di giardini, terrazzi fioriti e in orti verticali e orizzontali. Con la mamma Angela, florovivaista e stilista, ha proposto, tra gli altri, l’abito floreale indossato a Parigi in una sfilata di haute couture e pubblicato sulla rivista di moda L’Officiel. Dalla sartoria al florovivaismo, una passione per i fiori a 360 gradi. L’azienda floricola è nata nel 1988 a Nardò nello scenario suggestivo del Salento produce piante perenni e annuali: crisantemi, ciclamini, stelle di Natale, piante aromatiche, ma anche piante primaverili/estive con la scaveola, la portulaca, la surfinia, la potunia, nel vivaio che si estende per oltre 30 ettari, con serre e spazi esterni. La giornata tipo di Marina è andare in serra accudire i fiori, preparare le piante e portarle al mercato Coldiretti di Lecce. I clienti di Martina la aspettano con gioia perché oltre a vendere dà consigli su come accudire le piante. Quella di Martina è anche e soprattutto una storia di colori, che caratterizza le varietà delle piante prodotte alle quali destina ogni giorno cure e attenzioni specifiche. Per Martina coltivare, infatti, significa accudire, rispettare e difendere la natura, perché è da essa che deriva la vera ricchezza del Pianeta.

La presenza delle donne in agricoltura è cresciuta soprattutto nelle nuove attività di educazione alimentare ed ambientale con le scuole, gli agriasili, le fattorie didattiche, i percorsi rurali di pet-therapy, gli orti didattici, ma anche nell’agricoltura di precisione e a basso impatto ambientale fino nella presenza nei mercati di vendita diretta di Campagna Amica oltre che nell’agriturismo. Le donne che hanno scelto l’agricoltura dimostrano capacità di coniugare la sfida con il mercato e il rispetto dell’ambiente, la tutela della qualità della vita, l’attenzione al sociale, a contatto con la natura assieme alla valorizzazione dei prodotti tipici locali e della biodiversità.

 

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