“Devianza giovanile a Galatina: l’Amministrazione scopre oggi quello che noi avevamo proposto un anno fa”
5 Maggio 2026Come educatori, genitori e cittadini, prima ancora che come consiglieri, non potevamo restare inermi davanti agli episodi di bullismo e devianza che un anno fa hanno ferito la nostra Galatina. Mentre altri cercavano visibilità mediatica, noi firmatari di questo appello sentimmo l’urgenza di mettere a disposizione del sindaco la nostra sensibilità e professionalità, elaborando una proposta organica e concreta.
Era il 26 aprile 2025 quando depositammo la nostra “Proposta operativa integrata per il contrasto alle baby gang”. Un documento che non era un semplice auspicio, ma un piano d’azione dettagliato in più fasi: dai presidi misti tra Polizia Locale e Forze dell’Ordine (attivi fino a mezzanotte nelle aree sensibili) ai laboratori di inclusione obbligatori per i minori segnalati, fino all’istituzione di un Garante Comunale per la Sicurezza Giovanile.
In questi mesi abbiamo visto scuole, Prefettura e Provincia muoversi e firmare protocolli. E l’Amministrazione comunale? È rimasta ferma, ignorando il progetto che avevamo presentato con spirito di collaborazione. Poi, con un ritardo ingiustificabile, approda finalmente in Consiglio comunale il regolamento su un “Osservatorio sulle devianze”. Lo presentano con toni trionfalistici, quasi fosse un sistema miracoloso appena inventato. Ma la realtà è un’altra: stanno solo cercando di rincorrere l’emergenza, spacciando per novità una parte di quelle soluzioni che noi avevamo messo sul loro tavolo già un anno fa.
Vantarsi oggi di aver “istituito un Osservatorio”, dopo aver lasciato cadere nel vuoto una proposta integrata e multidisciplinare per mesi, è un esercizio di propaganda che non rende giustizia alla gravità del fenomeno. La nostra non era una protesta, ma un’azione concreta nata per trasformare l’indignazione in prevenzione sociale e controllo del territorio.
Continueremo a vigilare affinché questo Osservatorio non sia l’ennesimo “guscio vuoto” burocratico, ma che si attinga finalmente a quella visione strutturata che noi, consiglieri di minoranza, abbiamo offerto alla città sin dal primo momento. Ancora una prova che il Sindaco non sa che farsene dell’apporto della minoranza, a meno che non si sia disposti a rinnegare il proprio ruolo o a piegarsi ai suoi dettami.
Anna Antonica
Sandra Antonica
Vito Albano Tundo
Loredana Tundo
Consiglieri comunali di minoranza


