Dipendenze e violenza: medici, magistrati, avvocati e scuola insieme per costruire una rete di prevenzione

Dipendenze e violenza: medici, magistrati, avvocati e scuola insieme per costruire una rete di prevenzione

19 Ottobre 2026 Off Di Redazione

Le dipendenze non riguardano soltanto l’uso di sostanze stupefacenti o l’abuso di alcol. Possono assumere forme diverse, insinuarsi nella quotidianità, compromettere le relazioni e alimentare comportamenti aggressivi e violenti. Un fenomeno complesso, che coinvolge sempre più da vicino il mondo degli adolescenti e che richiede risposte capaci di superare i confini delle singole competenze professionali.

Nasce da questa consapevolezza il convegno “Dipendenze e violenze”, promosso dall’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Lecce nell’ambito del progetto “Maratona della Salute”, in programma martedì 20 ottobre, dalle 8.30 alle 17.30, nella sala conferenze del Museo Sigismondo Castromediano di Lecce.

Un’intera giornata dedicata a un tema di grande rilevanza sanitaria e sociale, con il coinvolgimento di medici, psichiatri, psicologi, giuristi, magistrati, rappresentanti delle istituzioni, docenti, educatori e studenti. L’obiettivo è comprendere i meccanismi che legano dipendenze e violenza, riconoscere precocemente i segnali di disagio e individuare strategie condivise di prevenzione e intervento.

L’iniziativa si inserisce nel percorso avviato dall’Ordine dei Medici di Lecce per promuovere una nuova cultura della salute, fondata sulla collaborazione tra istituzioni, professionisti e comunità.

“La salute non può essere considerata soltanto come assenza di malattia – è il messaggio che ispira il progetto promosso dal presidente dell’Ordine, Antonio Giovanni De Maria –. Significa anche benessere psicologico, qualità delle relazioni, capacità di riconoscere il disagio prima che si trasformi in sofferenza, emarginazione o violenza. È necessario costruire alleanze stabili tra sanità, scuola, università, famiglie e istituzioni, perché nessuno possa sentirsi solo di fronte a problemi così complessi”.

Particolare attenzione sarà riservata all’adolescenza, una fase della vita nella quale fragilità emotive, difficoltà relazionali e comportamenti a rischio possono intrecciarsi. Il confronto affronterà il rapporto tra dipendenze e gestione delle emozioni, i disturbi del comportamento, le comorbilità in età scolare e il ruolo della scuola nell’individuazione dei primi segnali di disagio.

Ma lo sguardo si allargherà anche al mondo del lavoro, ai servizi territoriali e alle conseguenze fisiche e psicologiche delle tossicodipendenze, comprese le complicanze cardiologiche. Uno spazio specifico sarà dedicato al gioco d’azzardo patologico, una forma di dipendenza che può avere conseguenze profonde sulla vita personale, familiare ed economica.

Non soltanto diagnosi e cura, dunque, ma prevenzione, educazione e responsabilità collettiva.

Il programma prevede inoltre un approfondimento sulla cultura della violenza e sugli strumenti di tutela disponibili, dal ruolo dei Centri di Salute Mentale e dei Servizi per le Dipendenze all’amministrazione di sostegno, dalle misure di sicurezza agli interventi delle professioni legali.

La presenza di rappresentanti del mondo sanitario, giudiziario, accademico e scolastico consentirà di affrontare il problema da prospettive differenti, nella convinzione che nessuna istituzione possa intervenire efficacemente da sola.

Ad aprire i lavori saranno i saluti istituzionali, con la partecipazione prevista dei vertici della Prefettura, del Tribunale e della Procura della Repubblica, dell’Università del Salento, della ASL Lecce, dell’Ordine degli Avvocati e dell’Ordine dei Medici.

Il comitato scientifico è composto dal presidente dell’Ordine, Antonio Giovanni De Maria, dal presidente CAM, Gino Peccarisi, e dallo psichiatra Massimo Viola, responsabile scientifico e moderatore dell’evento.

La giornata si concluderà con una sessione dedicata alle dipendenze e alle violenze nel contesto scolastico, a sottolineare la centralità dell’educazione e della prevenzione nella costruzione di una società più consapevole.

Il convegno è rivolto ai professionisti sanitari, con il coinvolgimento di avvocati, studenti universitari e studenti delle scuole superiori. Per l’iniziativa è previsto l’accreditamento ECM.

L’appuntamento rappresenta un’ulteriore tappa della “Maratona della Salute”, il percorso attraverso il quale l’Ordine dei Medici di Lecce intende portare i grandi temi della sanità fuori dagli ambulatori e dagli ospedali, favorendo il dialogo con la società civile.

Perché prevenire una dipendenza, riconoscere una fragilità o interrompere una spirale di violenza non è soltanto un compito sanitario: è una responsabilità che riguarda l’intera comunità.

 

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