E’ il Mamanet, uno sport dedicato alle donne e per le donne

E’ il Mamanet, uno sport dedicato alle donne e per le donne

8 Marzo 2021 0 Di Redazione

Il più bel dono che potessi fare alle donne nel giorno dedicato alle loro battaglie di emancipazione sociale è quello di trovare un argomento che faccia luce sulle tante battaglie. Così ho deciso che, nell’anno delle Olimpiadi di Tokyo 2021, dovesse essere uno sport di nicchia, prevalentemente al femminile, a parlare attraverso questo mio scritto.

Lo sport si chiama Mamanet e si rifà al gioco del Cachibol che fonde la pallavolo e la palla rilanciata con regole molto semplici. Questo sport di nicchia al momento sta coinvolgendo molti paesi compresa l’Italia, è riservato alle mamme e alle donne sopra i 30 anni.

Nasce in Israele grazie a Ofra Abramovich e con l’idea di dare un’opportunità a tutte le donne di praticare un’attività fisico-sportiva di squadra. Il Mamanet in poco tempo ha raggiunto un grande successo diventando un vero e proprio cult, capace di cambiare in poco tempo il ruolo delle donne nello sport e nella società. Questo sport al femminile c’è da giurare che presto si diffonderà in tutto il mondo.

Oggi il movimento in Israele è sostenuto dal CSIT con più di 10.000 mamme che giocano creando una comunità sempre più forte. A promuovere il Mamanet in Italia vi è l’AICS, da sempre sensibile e attenta alle nuove tendenze. La Responsabile Nazionale del Mamanet Italia, Monica Zibellini, ad ottobre del 2015 è stata ospite in Israele dove ha potuto comprendere l’enorme potenzialità aggregativa della disciplina. Tornata in Italia si è messa in moto, con il sostegno del Presidente Nazionale Bruno Molea e di tutto il Dipartimento Sport AICS, per cominciare a diffondere questa nuova disciplina e prima possibile, organizzare tornei, campionati provinciali e regionali che possano poi portare a una manifestazione finale a livello nazionale targata AICS e poi ad una Internazionale sotto l’egida del CSIT.

Ultimamente ho avuto la fortuna di conoscere una delle tre donne fondatrici di questo sport nel tacco d’Italia, Monia Carrozzo, una simpatica ragazza di Ruffano che mi spiegava che a questo sport possono partecipare solo donne che hanno avuto l’esperienza materna oppure donne che non hanno avuto figli ma che hanno più di 30 anni (il suo caso).

Il Mamanet è uno sport che usa molte delle regole ed i campi della pallavolo con una sostanziale differenza che la palla invece che palleggiata si trattiene e si rilancia sia per il passaggio alla compagna di squadra, sia per l’acquisizione del punto con palla a terra o sopra la figura dell’avversaria.

Quest’anno, causa COVID, è saltato il classico appuntamento mondiale del “Torneo della Corona” a Gerusalemme. Negli altri anni al torneo ha partecipato una rappresentativa nazionale di cui fanno parte tre ragazze salentine Monia Carrozzo, Patrizia Merico ed Anna Potenza, il fulcro del Mamanet nel Salento. Le tre ragazze salentine hanno coinvolto molte donne del nostro territorio e con la loro squadra denominata “Friends Team Lecce” parteciperanno alle olimpiadi amatoriali organizzate dal comitato CSIT. Una settimana dedicata allo sport, all’integrazione e all’incontro tra differenti culture: sono gli CSIT World Sports Games, i Giochi mondiali promossi dalla Confédération Sportive Internationale Travailliste et Amateur, il principale organismo internazionale di riferimento nell’ambito dello sport per tutti con oltre 40 membri tra le organizzazioni di promozione sportiva di tutto il mondo. Quest’anno si svolgeranno a Cervia dal 1 al 6 giugno 2021. Prima delle olimpiadi amatoriali è previsto il torneo nazionale che si tiene in Italia dal 2015, anno in cui questo sport è sbarcato da noi, escluso l’anno scorso sempre a causa dell’emergenza sanitaria. Quest’anno si svolgerà tra il 30 aprile e il 2 maggio con la denominazione “Sport in Fiore” e vedrà, come sempre, la partecipazione della squadra di amiche Friends Team  Lecce.

Uno sport, il Mamanet, ricco di risvolti sociali, dedicato alle donne e per le donne.

Raimondo Rodia

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