Firmato il protocollo tra Aqp e Provincia. Le acque affinate del depuratore di Gallipoli irrigheranno la zona boschiva

Firmato il protocollo tra Aqp e Provincia. Le acque affinate del depuratore di Gallipoli irrigheranno la zona boschiva

30 Novembre 2020 0 Di Redazione

Un’area boschiva del gallipolino sarà irrigata con le acque affinate provenienti dall’impianto di depurazione consortile, gestito da Acquedotto Pugliese, a servizio di Gallipoli, Alezio, Sannicola e Tuglie. Un progetto sperimentale di riuso virtuoso delle acque di depurazione che oggi Acquedotto Pugliese e la Provincia di Lecce hanno sottoscritto con un protocollo di intesa. L’obiettivo è promuovere il riuso sostenibile delle acque depurate e al contempo compensare il patrimonio arboreo ad alto fusto in seguito ai danni causati dalla xilella.

“In occasione della Giornata nazionale dell’albero 2020 – ha dichiarato Stefano Minerva, Presidente della Provincia di Lecce – abbiamo annunciato che l’obiettivo della nostra amministrazione sarebbe stato quello di donare alle future generazioni almeno cinque polmoni verdi dislocati sull’intero territorio provinciale. Ecco perché sento il dovere di ringraziare Acquedotto Pugliese, nella persona del Presidente Simeone di Cagno Abbrescia, per aver accettato di essere al nostro fianco in questa sfida.
Il protocollo d’intesa siglato oggi ci consentirà infatti di dare il via ad un progetto sperimentale di riuso virtuoso delle acque di depurazione teso al rafforzamento del sistema ambientale della provincia di Lecce, sfruttando la sinergia che s’è creata, rafforzata e che vede protagonisti Provincia di Lecce, Acquedotto Pugliese, Comuni, associazioni e privati”.

“Per uscire dalla crisi climatica e ambientale – commenta Simeone di Cagno Abbrescia, Presidente di Acquedotto Pugliese – la soluzione è ormai nota e si chiama economia circolare: il riutilizzo delle acque reflue depurate per fini agricoli è una risposta concreta a questa necessità. Nel prossimo futuro puntiamo ad aumentare sensibilmente il riuso delle acque di depurazione. Una scelta sostenibile ma soprattutto indispensabile perché, da un lato, consente il risparmio del prelievo di acque superficiali o sotterranee e, dall’altro, contribuisce a far fronte alla sempre crescente richiesta di risorsa idrica”.

Con la sottoscrizione del protocollo di intesa, la portata delle acque affinate, che presto confluiranno nella condotta sottomarina, saranno destinate all’irrigazione di un’area a verde urbana di circa 30 ettari mediante una rete di sub irrigazione.
Il progetto è legato alla realizzazione della condotta sottomarina che porterà all’allontanamento delle acque depurate a circa 6,5 chilometri dalla costa e a una profondità di circa 30 metri, nel pieno rispetto e nella salvaguardia del contesto paesaggistico e naturalistico.
I lavori della condotta sottomarina, per un importo complessivo di 16 milioni di euro, sono pianificati dalla Regione Puglia e finanziati con fondi POR Puglia 2014-2020. Secondo il cronoprogramma, entro fine anno saranno completate le gare per l’individuazione dei progettisti e per l’esecuzione delle indagini geognostiche in mare; nel primo trimestre 2021 sarà redatto il progetto definitivo.
Per l’individuazione della localizzazione ottimale della condotta Acquedotto Pugliese ha commissionato uno studio meteomarino che ha tenuto conto della natura del fondale marino e, in particolare, della presenza della cosiddetta Prateria di Posidonia oceanica, che sarà oltrepassata e, in alcun modo, alterata dal passaggio della condotta.
Acquedotto Pugliese gestisce dieci impianti di affinamento delle acque di depurazione. Di questi, gli impianti di Gallipoli, Corsano, Fasano e Ostuni distribuiscono acqua per l’agricoltura. Nel prossimo futuro AQP, in sinergia con la Regione Puglia, punta a incrementare il riuso delle acque con ulteriori impianti diffusi su tutto il territorio servito, raggiungendo un potenziale di 80 milioni di metri cubo all’anno di acque affinate. Azione questa che, insieme al risanamento delle reti e la ricerca di nuova risorsa idrica, si inserisce in un più vasto piano di interventi volti a fronteggiare i cambiamenti climatici in atto e ridurre la vulnerabilità del sistema nel lungo periodo.

Cos’è un impianto di affinamento?
Acquedotto Pugliese gestisce il ciclo idrico integrato, dalla captazione alla raccolta e distribuzione dell’acqua oltre che i servizi di fogna e depurazione. In Puglia, per volere della Regione Puglia, il servizio di depurazione è esteso all’affinamento delle acque depurate. L’affinamento si ottiene con stazioni di trattamento poste a valle degli impianti di depurazione in grado di restituire una risorsa idrica idonea per utilizzi ai fini irrigui, ambientali e civili (es. lavaggio delle strade nei centri urbani).