Galatina, radon a Palazzo Orsini e sala consiliare ancora chiusa. Due consiglieri interrogano il sindaco
8 Novembre 2026Sala consiliare di Palazzo Orsini ancora inutilizzabile a causa dei livelli di radon rilevati negli ambienti. A riportare l’attenzione sulla vicenda sono i consiglieri comunali di minoranza Loredana Tundo e Vito Albano Tundo, che hanno presentato un’interrogazione a risposta orale e scritta indirizzata al sindaco e al presidente del Consiglio comunale, chiedendo chiarimenti sui tempi e sugli interventi necessari per restituire piena agibilità all’aula.
Una situazione che, secondo quanto evidenziato nel documento, si protrae ormai da oltre due anni e che continua ad avere ripercussioni sull’attività istituzionale dell’ente. L’indisponibilità della sala consiliare ha, infatti, costretto il Comune a trasferire le sedute del Consiglio in un’altra sede, con conseguenze sull’organizzazione dei lavori e sulla possibilità per i cittadini di assistere alle riunioni nella sede ordinaria.
I due consiglieri ricordano che già nell’aprile 2024 il Consiglio comunale fu convocato nella sala del Sindaco proprio a causa dell’inagibilità dell’aula consiliare, determinata dalla presenza di livelli di radon ritenuti non compatibili con il suo utilizzo.
Al centro dell’iniziativa politica c’è soprattutto la mancanza, secondo i firmatari, di informazioni chiare sui provvedimenti adottati dall’Amministrazione e sulle prospettive di risoluzione del problema. Palazzo Orsini, sottolineano nella interrogazione, non è soltanto la sede degli uffici comunali, ma anche un edificio di rilevante valore storico e monumentale, circostanza che rende necessaria un’attenta programmazione degli interventi di bonifica, messa in sicurezza e adeguamento degli ambienti.
I due consiglieri di minoranza chiedono se siano stati effettuati nuovi rilievi strumentali per verificare i livelli di radon e se i relativi risultati siano stati trasmessi agli organi competenti. Inoltre se, dopo oltre due anni dalla rilevazione della criticità, siano stati avviati o completati interventi di bonifica, adeguata ventilazione, abbattimento del radon o altre opere tecniche necessarie a garantire la piena agibilità della sala.
L’interrogazione punta anche a fare chiarezza sugli eventuali pareri e autorizzazioni degli organi preposti alla tutela del patrimonio storico-artistico, sugli importi stanziati o stimati per i lavori e sulle relative fonti di finanziamento.
Infine, viene chiesto all’Amministrazione di indicare entro quale termine si preveda di poter restituire la sala consiliare al suo utilizzo ordinario e, soprattutto, per quali ragioni, nonostante il tempo trascorso, non sia stato ancora possibile ripristinarne la piena agibilità.
Daniele G. Masciullo


