Gli appuntamenti segnalati nel week-end in provincia di Lecce

Gli appuntamenti segnalati nel week-end in provincia di Lecce

4 Luglio 2026 Off Di Redazione

CORIGLIANO D’OTRANTO | Sinfonie rurali con Emanuele Licci e Massimo Donno all’Art&Lab Lu Mbroia
Nell’uliveto dell’Art&Lab Lu Mbroia di Corigliano d’Otranto prosegue la rassegna Sinfonie rurali. Oggi alle 21:30 spazio a Buena Vista Social Club, racconto musicale affidato a Emanuele Licci, cantante, chitarrista e bouzukista salentino, voce storica del Canzoniere Grecanico Salentino e dei Ghetonìa. L’artista accompagnerà il pubblico dentro l’universo dell’album che, alla fine degli anni Novanta, riportò al centro della scena internazionale una straordinaria generazione di musicisti cubani, trasformando son, bolero, danzón e memoria popolare in un fenomeno globale. Pubblicato nel 1997 dalla World Circuit Records e prodotto da Ry Cooder, nacque dal desiderio di Juan de Marcos González e Nick Gold di riportare in vita la musica cubana degli anni Quaranta e Cinquanta con alcuni dei suoi protagonisti originali. Registrato in presa diretta in soli sette giorni, il disco riunì artisti come Ibrahim Ferrer, Omara Portuondo, Rubén González, Eliades Ochoa e Compay Segundo, diventando un classico mondiale anche grazie al documentario di Wim Wenders del 1999. Per Licci, questo viaggio ha anche un valore personale. Per molti anni componente dell’Orchestra della Notte della Taranta, partecipò all’edizione 2006 del Concertone di Melpignano, quando sul palco arrivarono proprio i Buena Vista Social Club. A distanza di anni, quel dialogo tra la tradizione salentina e quella cubana ritorna in una forma più intima e raccolta: non il grande palco davanti a migliaia di persone, ma un racconto fatto di canzoni, storie, ascolti e ricordi. Domenica 5 luglio alle 21:30 il palco sarà per Massimo Donno, che con Via Paolo Fabbri 43, 50 anni dopo rende omaggio a Francesco Guccini e a uno degli album più importanti della canzone d’autore italiana, pubblicato nel 1976. Voce e chitarra, accompagnato da Roberto Gagliardi al sax, il cantautore salentino proporrà un concerto-racconto tra poesia, ironia, impegno civile e racconto generazionale, attraversando brani come L’avvelenata e Canzone di notte n. 2, insieme ad altri capisaldi del repertorio gucciniano, da Dio è morto ad Auschwitz, da Autogrill ad altri classici.

CORIGLIANO D’OTRANTO | Nuvole Sonore con Dubin e Sonda al Castello Volante
Ci sono luoghi che continuano a custodire storie anche quando tutto intorno cambia. Da questa memoria nasce “Nuvole Sonore”, la nuova rassegna che, da oggi a domenica 30 agosto, animerà l’estate sulle terrazze di Nuvole, bistrot e cocktail bar del Castello Volante di Corigliano d’Otranto. Curata da Max Nocco, la manifestazione affonda le radici nell’esperienza del Crash, lo storico record store che il musicista, collezionista di vinili e raffinato esploratore di traiettorie sonore ha animato per anni a partire dal 1996 proprio nel comune griko: non solo un negozio di dischi, ma un rifugio, un punto di incontro, un presidio culturale capace di dare spazio a scene e linguaggi allora considerati laterali o sotterranei. Oggi “Nuvole Sonore” raccoglie quello spirito e lo rilancia in una forma diversa: un salotto intimo e aperto, dove la selezione diventa racconto e l’ascolto esperienza condivisa. Non una semplice sequenza di dj set e concerti, ma un invito a rallentare, incontrarsi e riscoprire la musica come luogo di relazione, tra memoria, convivialità e paesaggio. Il programma si aprirà sabato 4 luglio alle 21:00 con Dubin, pilastro della scena dub e reggae salentina e colonna del progetto Insintesi, protagonista di un dj set eclettico tra radici giamaicane, potenti linee di basso ed evoluzioni elettroniche. Domenica 5 luglio alle 21:00 spazio invece a Sonda, con un viaggio esclusivamente in vinile tra chicche nascoste, rarità discografiche, sonorità chill, downtempo, groove avvolgenti e sperimentazioni ideali per l’ora del tramonto.

CAMPI SALENTINA | Trip. Viaggio nel Salento tra santi e fanti sul Roof del Teatro Excelsior Carmelo Bene
Un viaggio emozionante tra teatro, rito e racconto, per riscoprire il valore delle radici e delle storie che costruiscono l’identità di una comunità. Oggi prosegue la stagione estiva sul Roof del Teatro Excelsior Carmelo Bene di Campi Salentina. In scena Trip. Viaggio nel Salento tra santi e fanti, spettacolo di Factory Compagnia Transadriatica con Angela De Gaetano e Fabio Tinella, ideato e diretto da Tonio De Nitto. Un altare votivo composto da candele custodisce storie, ricordi e frammenti di vita. Gli attori diventano officianti di una memoria condivisa e il pubblico è chiamato a scegliere il percorso del racconto, determinando ogni volta la struttura della narrazione. Nato nel 2013 dall’amore per il Salento e dal desiderio di custodire un patrimonio di storie a rischio di dispersione, “Trip” è un originale live jukebox teatrale che intreccia tradizioni popolari, santi e fanti, personaggi illustri, sapori, colori e leggende del territorio. Nel corso degli anni il progetto ha raccolto circa cento racconti. I testi sono il risultato di un processo partecipato che ha visto molti autori cimentarsi nella scrittura oltre agli stessi ideatori e protagonisti delle performance. “Tutto cominciò nella sala teatro delle Manifatture Knos di Lecce nel luglio 2013. Sarà stato di sicuro il caldo ad accenderci la visione di questo altarino juke box e dei personaggi che pian piano lo hanno abitato – sottolinea Tonio De Nitto -. Da allora Trip ha segnato il nostro percorso e il nostro impegno sul territorio a salvaguardia di una memoria collettiva che il tempo non deve cancellare. Attraverso lo scambio con il pubblico, gli incontri nelle case che lo hanno ospitato, l’entusiasmo di chi ci ha aperto i cassetti dei propri ricordi, questo è diventato un piccolo esempio di teatro partecipato che racconta la comunità. Da allora sono nati molti altri altarini e tanti amici, studiosi, colleghi, appassionati hanno scritto per noi i racconti”.

LECCE | Nuovi appuntamenti tra musica e dj set alle Officine Cantelmo
Musica, creatività e socialità: proseguono le attività delle Officine Cantelmo di Lecce. Oggi, dalle 19:00, nel Cortile appuntamento con QMS dj set, una serata di musica e socialità pensata anche per sostenere un progetto condiviso. Accanto alla selezione musicale saranno attivate alcune iniziative di autofinanziamento: un banchetto informativo dedicato alla campagna di crowdfunding, QR code per le donazioni e una cassetta per i contributi liberi. Durante la serata è previsto anche un breve intervento al microfono per presentare il progetto. Sarà inoltre allestita una piccola area market, con un numero limitato di espositori selezionati per garantire una disposizione ordinata e funzionale degli spazi. Sabato 4 e domenica 5 luglio, inoltre, le Officine Cantelmo ospiteranno Fair Priced Vintage, il mercato itinerante dedicato alla moda vintage e second hand che promuove il riuso, la sostenibilità e l’accessibilità. Nato nei Paesi Bassi e oggi presente in diversi Paesi europei, il format propone una selezione di capi e accessori vintage di qualità, con prezzi equi e trasparenti, per dare nuova vita agli abiti e rendere la moda con carattere accessibile a tutte e tutti. Gli stand saranno aperti sabato dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 17:00 alle 22:00, e domenica dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 17:00 alle 21:00.

LECCE | DOC. F. di Fabrizio Pugliese per la rassegna Storie da Tagliatelle – Stazione Ninfeo
Una creatura prende la parola: non è umana, ma le somiglia profondamente. Domenica 5 luglio alle 20:45 da Tagliatelle Stazione Ninfeo a Lecce la terza edizione di Storie prosegue con “DOC. F.” di e con Fabrizio Pugliese, prodotto da Ura Teatro. Dal mito di Frankenstein, lo spettacolo approda a un tempo in cui la creazione non è più soltanto biologica, ma anche tecnologica e algoritmica. Lo sguardo si ribalta: non è l’uomo a osservare la creatura, ma la creatura a guardare l’uomo, le sue ambizioni, le sue paure, il suo desiderio di controllo. Da questa prospettiva nascono domande urgenti su scienza, intelligenza artificiale, bioetica, responsabilità e paura del limite. Frankenstein è un mito multiforme, capace di attraversare letteratura, cinema, immaginario collettivo, medicina, comunicazioni di massa e, oggi più che mai, tecnologia. Una storia rivolta al domani, che continua a interrogare un mondo in cui la scienza sembra spingersi costantemente oltre i confini conosciuti, mettendo in discussione l’equilibrio del pianeta, della società e della mente umana. “È da tanti anni che lavoriamo sul mito di Frankenstein. Ci ha sempre interessato quest’opera, nata come un racconto di genere ma poi diventata a tutti gli effetti un mito contemporaneo – sottolinea Fabrizio Pugliese -. Una figura capace di pervadere diversi ambiti: a partire da quello medico, sicuramente, per arrivare a quelli dell’economia, della moda, del costume e, ultimamente, della tecnologia. Al centro c’è l’antica paura dell’uomo di non saper accettare ciò che nasce da sé, soprattutto se non è come l’aveva desiderato». Pugliese e Ura Teatro indagano i fantasmi generati dal romanzo di Mary Shelley, tornando al cuore più inquieto di quella vicenda: il rapporto fragile, malato e irrisolto tra Creatore e Creatura. Una relazione che parla di onnipotenza, insaziabilità, abbandono, responsabilità e desiderio di riconoscimento. Con “DOC. F.”, superuomo, cyborg, potenzialità aumentate, incroci tra organico e inorganico, innesti di elettrodi e algoritmi che orientano le nostre scelte non appartengono più alla fantascienza, ma alla quotidianità. Tutto questo affascina e, al tempo stesso, spaventa: da un lato ci sono le possibili conseguenze dell’errore non più umano, ma della macchina; dall’altro emerge una domanda ancora più radicale. Se le nuove creature aumentate diventassero davvero sempre più perfette, quale spazio resterebbe agli “umani umani”? Che ruolo avrebbero i corpi fragili, imperfetti, non aumentati? «Siamo arrivati a una nuova tappa che affronta come tematica l’ultima creatura umana: l’intelligenza artificiale», prosegue l’attore e regista. «In questo percorso abbiamo tentato la strada per noi più difficile, affrontando la sfida di far parlare questa tecnologia attraverso uno scarto drammaturgico forte, in una situazione certamente un po’ distopica”. Tra mito, teatro e contemporaneità, lo spettacolo trasforma Frankenstein in uno specchio del nostro tempo, ponendo al centro le contraddizioni di una società attratta dalla possibilità di superare ogni limite e, insieme, spaventata dalle conseguenze delle proprie creazioni. La rassegna di teatro e musica curata da Ura Teatro costruisce un luogo vivo e necessario, in cui fermarsi, guardare il mondo da vicino, custodire memorie, immaginare futuri e riconoscersi parte di una trama collettiva. Le vicende raccontate, cantate o evocate in scena diventano così un modo per restare umani, dare forma alle domande più urgenti e provare a ritrovare un senso possibile dell’essere insieme. Domenica 26 luglio la chiusura prevede un doppio appuntamento. Alle 20:45 si parte con Petre con Fabio Zullino, scritto e diretto da Fabrizio Saccomanno, prodotto da Cracalia ETS con il sostegno del Comune di Melpignano e del TRAC – Centro di Residenza Pugliese. Alle 22:00 il concerto di Rachele Andrioli & Coro a Coro conclude il percorso con un viaggio tra musiche popolari e d’autore dal mondo.

 

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