Il bethel, la “Casa di Dio”, e la sacralità del territorio salentino

Il bethel, la “Casa di Dio”, e la sacralità del territorio salentino

6 Giugno 2021 0 Di Redazione

Un bethel ad indicare la sacralità del luogo che stiamo calpestando. Il bethel è la pietra che Giacobbe ha utilizzato come cuscino e che in seguito al sogno profetico è stata chiamata “Beth-El”, che significa “Casa di Dio”. Giacobbe nel suo sonno travagliato riconobbe che “Certamente l’Eterno è in questo luogo, e io non lo sapevo”. Ebbe paura e disse: “Questo luogo è terribile! Qui è la casa di Dio e la Porta del Cielo“.

La pietra per questo motivo venne unta con l’olio sacro, “consacrata” dunque, così come si fa con un re ed eretta come stele. Dal termine “beth-el” è derivato poi il greco “betylos”, il latino “betilus” e il nostro “betilo”. Il nostro betilo può essere considerato come un “omphalos”, cioè un ombelico, una pietra sacra posta ad indicare un luogo ben preciso, carico di sacralità come conseguenza di una manifestazione divina. Questo significa che il potere divino alberga all’interno della pietra, rendendola del tutto speciale.

Raimondo Rodia