Il Liceo “Colonna” di Galatina conquista Bari con il progetto “Dal palcoscenico alla realtà”
9 Giugno 2026 Off Di Redazione|
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Ennesimo riconoscimento per il Liceo “Colonna” di Galatina. Si conclude con un premio di rilievo regionale la partecipazione dell’istituto diretto da Maria Rita Meleleo al progetto “Dal palcoscenico alla realtà: @scuola di prevenzione”, promosso da Regione Puglia, INAIL e Ufficio Scolastico Regionale per diffondere tra i giovani la cultura della sicurezza sul lavoro attraverso il linguaggio del teatro e del cinema.
La rappresentazione finale si è svolta lo scorso 4 giugno al Teatro Kismet di Bari, dove la Compagnia del Colonna ha portato in scena Esterno n. 5 – ovvero del non-bianco, spettacolo nato da un percorso umano e artistico intenso. La Compagnia è guidata dal prof. Mirko Gabellone, docente referente del progetto, mentre il lavoro laboratoriale è stato condotto da Fabrizio Saccomanno, la cui direzione artistica ha plasmato una narrazione capace di trasformare il teatro in strumento di memoria, consapevolezza e cittadinanza attiva.
Partendo dalle opere di Italo Calvino, Alda Merini e Pier Paolo Pasolini, e dalle testimonianze dedicate alle vittime del lavoro, gli studenti hanno riflettuto sul significato del lavoro, sulla dignità della persona e sulla necessità di promuovere una vera cultura della prevenzione.
Il progetto ha saputo coinvolgere il pubblico anche oltre il palcoscenico: la sceneggiatura ha raccolto oltre 1.100 preferenze nella fase social, conquistando il Premio Social con un riconoscimento di 1.500,00 euro destinato al miglioramento della sicurezza degli ambienti scolastici.
“Questo riconoscimento premia non solo uno spettacolo, ma una comunità scolastica che continua a credere fermamente nel valore educativo del teatro come luogo di incontro tra arte, realtà e responsabilità civile” — afferma la dirigente scolastica Maria Rita Meleleo.
A suggellare lo spirito dell’intero percorso, le parole di Cesare Pavese scelte dalla Compagnia: «Pensare in universali significa far parte di una società dove non siano aboliti il dolore o la difficoltà della vita, ma esistano gli strumenti per una comune lotta contro il dolore, la miseria, la morte».
Alberto Nutricati



