La giornalista Concita De Gregorio al Salento Book Festival con il libro “La cura”

La giornalista Concita De Gregorio al Salento Book Festival con il libro “La cura”

3 Settembre 2026 Off Di Redazione

Questa sera, tappa a Taviano, in Piazzetta don Pompeo Cacciatore, il “Salento Book Festival”. Alle 20:30 Mimma Gattulli e don Pasquale Rubini presentano il libro “Le parole di don Tonino Bello per una politica dei volti” (Cacucci Editore).

Le parole di don Tonino Bello sono più che attuali in un tempo caratterizzato da conflitti e da una devastante povertà economica, morale e culturale. Esse travalicano i confini della Chiesa Cattolica e diventano patrimonio di uomini e donne che vogliono assumersi la responsabilità di costruire nel presente il mondo futuro. Il suo Magistero si rivolge a ogni essere umano chiamato a vivere in comunità, ma anche a quanti dedicano la propria esistenza per lo sviluppo del bene comune. In tal senso la politica più che tessere dei legami con il conflitto e la violenza spazia i suoi orizzonti nei percorsi della giustizia e della libertà. Per questo il volume vuole decifrare le parole di don Tonino per favorire un’azione sociale che metta al centro il volto di persona umana, essendo capaci di creare, con il linguaggio simbolico che le caratterizza, dei filtri interpretativi della realtà per denunciare le criticità, orientando a rinunciare alla logica dell’autoreferenzialità narcisistica per annunciare nuovi progetti di speranza. Modera l’incontro Tommaso D’Antico.

A seguire, alle 21:30, Concita De Gregorio con il suo “La cura” (Einaudi). Toccante e lieve, intimo e pieno di umanità, questo libro racconta come prendersi cura degli altri sia l’unico modo per prendersi cura di sé. Perché anche nella fragilità e nei guasti la vita non smette di incantarci, di rivelarci nuovi mondi.

Un giorno d’agosto una donna si prepara a stare via per un po’. Lascia una lettera di istruzioni ai figli, perché anche in sua assenza possano trovare le cose che non trovano mai. Per esempio i doposci. Non è la stagione dello sci, ma chissà quando lei potrà tornare. Questa è la sua storia. Non è il diario di una malattia, ma la testimonianza esatta che nessuno si salva da solo. A risuonare in queste pagine sono le voci degli altri. La voce di Angelina, che ha il piglio di una capobanda e tratta le altre pazienti con tenerezza. La voce del Professore, cresciuto in un paesino dell’Aspromonte e diventato un luminare, che non dimentica le sue origini. La voce di un infermiere che impiantandoti un port endovenoso ti chiede quale sia la tua canzone preferita, e te la canta. In questa sinfonia di voci ci sono risate e stupore, sopracciglia tatuate e purè di carote, sigarette fumate di nascosto e pennarelli che disegnano sul corpo, madri che si preoccupano dei piedi freddi e uomini che conoscono la «logistica dell’amore». Ci sono l’intelligenza e la sensibilità di una scrittrice che ribalta ogni stereotipo, sulla malattia come sulla cura, e che è troppo curiosa delle persone per non raccontarle, perché sa che solo attraverso le storie altrui scopriamo la nostra. Incontra l’autrice Emanuele Gatto.

 

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