La rassegna “Leverano Teatro civile” si apre con uno spettacolo dedicato a Renata Fonte

La rassegna “Leverano Teatro civile” si apre con uno spettacolo dedicato a Renata Fonte

9 Settembre 2026 Off Di Redazione

Tre spettacoli dedicati a figure che hanno fatto della responsabilità, della giustizia e dell’impegno per la comunità una scelta di vita. Dall’11 al 25 settembre, il Chiostro del Convento di Santa Maria delle Grazie ospita “Leverano Teatro civile”.

La rassegna, inserita nel progetto Teatri del Nord Salento e realizzata in collaborazione con l’associazione Borghi Autentici d’Italia, nasce dalla sinergia tra il Comune di Leverano e Factory Compagnia Transadriatica, realtà che negli ultimi anni ha consolidato un’importante attività di produzione, distribuzione e promozione del teatro contemporaneo, con particolare attenzione ai linguaggi della narrazione e della scena civile. In programma Un altro giorno ancora – Sui passi di Renata Fonte, scritto e interpretato da Angela De Gaetano e dedicato alla giovane assessora di Nardò uccisa nel 1984 (venerdì 11), La stanza di Agnese di Sara Bevilacqua che porta sul palco il punto di vista intimo della moglie del magistrato Paolo Borsellino (venerdì 18) e Non è stata la mano di Dio, di e con Corrado La Grasta, che restituisce la figura di don Peppe Diana e la sua battaglia contro la camorra (venerdì 25). Al teatro il compito di far dialogare memoria e presente attraverso tre storie che continuano a interrogare il nostro tempo.

Si inizia, quindi, venerdì 11 settembre (ore 21:00 | ingresso libero fino a esaurimento posti) il via con “Un altro giorno ancora – Sui passi di Renata Fonte”, scritto e interpretato da Angela De Gaetano, con costumi di Lilian Indraccolo, luci di Davide Arsenio e la produzione di Factory Compagnia Transadriatica. Lo spettacolo nasce per onorare e coltivare la memoria della giovane assessora del Comune di Nardò, uccisa a 33 anni nella notte fra il 31 marzo e il 1 aprile 1984, per aver difeso il Parco Naturale di Porto Selvaggio dalla speculazione edilizia. La figura di questa donna di cultura e vittima della criminalità mafiosa viene raccontata senza fermarsi alla semplice ricostruzione biografica. Attraverso ricordi, testimonianze e narrazione teatrale, emerge il ritratto di una persona che ha fatto della cura del proprio territorio e del bene comune una scelta quotidiana. La sua storia diventa così occasione per riflettere sul significato della responsabilità, della giustizia e del coraggio, ma anche sul rapporto profondo tra una comunità e i luoghi che abita. In scena, accanto alla protagonista, attraverso i voice over anche Mario Perrotta (che interpreta lo storico e politico neretino Pantaleo Ingusci), Ippolito Chiarello, Fabio Tinella, Graziano Giannuzzi, Dario Rizzello e alcune allieve e allievi di AMA – Accademia Mediterranea dell’attore (Benedetta Ala, Rocco Buono, Karola Nestola, Andrea Romanazzi).

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