La Stagione di Danza del Balletto del Sud prosegue con “Miti in scena”, inno alla mitologia

La Stagione di Danza del Balletto del Sud prosegue con “Miti in scena”, inno alla mitologia

13 Agosto 2021 0 Di Redazione

Con l’inno alla mitologia, “Miti in scena”, spettacolo tra danza, musica e teatro firmato da Fredy Franzutti, prosegue la VI edizione della “Stagione di Danza” del Balletto del Sud, realizzata in collaborazione con il Comune di Lecce e il Teatro Pubblico Pugliese. L’appuntamento è per venerdì 13 agosto 2021 alle ore 21.30 nel Chiostro del Convento dei Teatini, nel centro storico del capoluogo salentino.

Nello spettacolo “Miti in scena” del Balletto del Sud, realizzato nell’ambito del Piano straordinario della Regione Puglia di sostegno alla Cultura “Programmazione Custodiamo la cultura in Puglia” – Fondo Speciale per la Cultura e Patrimonio Culturale L.R. 40 art. 15 comma 3 – investiamo nel vostro futuro, i personaggi dell’Olimpo, le leggende degli eroi, gli incantesimi e le metamorfosi divengono quadri danzati e interpretazioni teatrali in una rappresentazione definita “accattivante e colta”, che presenta balletti tratti dal repertorio classico, ricostruiti nei costumi e nello stile, e coreografie “a tema” create da Franzutti.

Il programma, che alterna quadri emozionali ed evocativi a brani di brillante virtuosismo, si compone di interventi di danza, musica e teatro. Protagonisti sono i primi ballerini Nuria Salado Fusté, Matias Iaconianni e Carlos Montalván, insieme ai solisti e a tutto il corpo di ballo della storica compagnia di danza pugliese, composta da professionisti provenienti da tutto il mondo.

Partecipano allo spettacolo l’attore Andrea Sirianni – impegnato nell’interpretazione di testi di Giovan Battista Marino, il monologo dell’Aiace di Sofocle, l’Ulisse, avvolto dalle fiamme, tratto dal XXVI canto dell’Inferno di Dante e la celebre poesia “Itaca” di Kostantinos Kavafis – e l’attore Donato Chiarello che introduce il mito.

“Miti in scena” viene concepito e portato in scena da Franzutti nel 1999, per l’evento appositamente creato e finanziato dalla Fondazione Memmo in occasione dell’inaugurazione del Teatro Romano di Lecce, dopo i restauri a cura della stessa Fondazione. Lo spettacolo è stato poi ripreso nel 2017, per l’anniversario dei 300 anni dalla nascita di Johann Joachim Winckelmann (1717 –1768), “padre” dell’archeologia moderna, che viene così omaggiato con uno spettacolo interamente dedicato alla mitologia e alle figure della letteratura classica.