Legalità e cultura dell’etica: il Polo 3 di Galatina brilla a Palermo con un secondo posto nazionale
11 Aprile 2026Le periferie non sono solo luoghi di degrado, ma terreni fertili per il riscatto e la bellezza. Lo ha dimostrato con lo sguardo della sua fotocamera Gioia Carcagnì, studentessa del Polo 3 di Galatina, conquistando un prestigioso secondo posto nazionale al concorso “Legalità e cultura dell’etica”.
La cerimonia di premiazione si è svolta lo scorso 10 aprile nella cornice dell’Aula Magna di Ingegneria presso l’Università di Palermo. Giunto alla sua XV edizione, il forum — quest’anno dedicato al tema “Rigeneriamo la periferia” — è promosso dall’associazione “Legalità e cultura dell’etica” in collaborazione con i distretti italiani del Rotary International. L’obiettivo è chiaro: stimolare nelle nuove generazioni una coscienza etica che passi attraverso la partecipazione attiva e il contrasto alle illegalità.
Il Polo 3 di Galatina ha risposto alla sfida con entusiasmo. Sotto la guida dei professori Michele Marti e Tatiana Dell’Anna, gli studenti hanno elaborato diverse opere: un corto amatoriale, un manifesto e uno scatto fotografico. È stata proprio l’intensità della fotografia di Gioia Carcagnì a convincere la giuria nazionale, che ha premiato l’originalità e la capacità di raccontare il desiderio di rinascita dei giovani.
Alla trasferta siciliana ha partecipato una delegazione dell’Istituto, accompagnando la studentessa nel momento del ritiro del premio tra l’emozione dei presenti e il plauso di illustri personalità del mondo civile e accademico.
Oltre al risultato individuale, l’iniziativa ha rappresentato per tutti gli allievi coinvolti un momento di profonda riflessione collettiva. Attraverso l’arte, i ragazzi hanno saputo trasformare concetti complessi come il disagio urbano e la disuguaglianza in messaggi di speranza. L’auspicio della scuola è che questa sensibilità possa tradursi in un impegno costante nel sociale, rendendo i cittadini di domani sempre più attenti ai bisogni della comunità.
Prof. Michele Marti



