Lo scrittore Antonio Moresco inaugura la rassegna culturale “Il valore della legalità”

Lo scrittore Antonio Moresco inaugura la rassegna culturale “Il valore della legalità”

23 Giugno 2023 0 Di Redazione

Antonio Moresco, uno dei maestri della letteratura italiana contemporanea apre la rassegna culturale “Il valore della legalità” realizzata in collaborazione con Legalitria, progetto lettura dedicato alla legalità e al giornalismo d’inchiesta organizzato dalla società cooperativa Radici Future Produzioni.

Questa sera, alle ore 21, al Palazzo Marchesale in piazza del Popolo a Taviano, lo scrittore presenta il suo romanzo “La lucina”, tornato in libreria in una nuova edizione edita da Sem, che narra una storia sul contrasto tra l’uomo e la natura. Un mistero turba l’isolamento di un uomo, rintanato in un borgo abbandonato: ogni notte, sempre alla stessa ora, il buio è improvvisamente spezzato da una lucina che si accende sulla montagna. Dialogheranno con lo scrittore Andrea Donaera e il docente e formatore Francesco Ciriolo.

Si avvia alla conclusione “Il valore della Legalità. Cantieri Antimafia Sociale”, il progetto promosso dal Comune di Taviano in collaborazione con Comunità Clara, ASCLA, Comune di Salve e Istituto Comprensivo di Taviano, che promuove la cittadinanza attiva sui temi della legalità con un’estate di libri, teatro e testimonianze. Una delle ultime attività di un percorso triennale è proprio la rassegna culturale “Il valore della legalità”, cinque gli appuntamenti in calendario tra giugno e settembre ospitati nel Palazzo Marchesale di Taviano e nel Parco Jonico della sua marina, Mancaversa, con Antonio Moresco, Leonardo Palmisano, Andrea Donaera e Luisa Impastato; in programma anche uno spettacolo teatrale della compagnia Ventinovenove.

Dopo l’inaugurazione con Antonio Moresco si prosegue martedì 18 luglio, alle 21, è la volta di Leonardo Palmisano, ricercatore, imprenditore, scrittore e autore d’inchieste che sempre al Palazzo Marchesale parla di “Il tradimento è delitto” (Fandango libri) un nuovo caso per il bandito Mazzacani, protagonista della sua serie di gialli edita da Fandango libro, giunto alla quarta puntata, che questa volta si muove tra l’alta finanza, le cosche locali e la malavita internazionale.

Protagonista di lunedì 28 agosto, alle 21, una delle giovani voci più interessanti del panorama letterario contemporaneo. Lo scrittore salentino Andrea Donaera, ospite al Palazzo Marchesale, presenta il suo romanzo “Io sono la bestia” (NN Editore), che racconta storie d’amore anomale, brutali, interrotte e ne discute con Leonardo Palmisano.

Giovedì 31 agosto, ci si sposta a Mancaversa, marina di Taviano, alle 21 dove il Parco Jonico accoglie lo spettacolo teatrale “Du feiss, il fascino del lato oscuro della forza” della compagnia Ventinovenove, una riflessione sulle motivazioni e sulle condizioni che spingono spesso le persone a vivere secondo le regole dell’illegalità, spingendo lo spettatore a considerare la possibilità che anche i carnefici possono essere a loro volta vittime di qualcun altro, del sistema o della vita stessa.

Si torna a Taviano, al Palazzo Marchesale per l’appuntamento di chiusura della rassegna “Il valore della legalità”. Domenica 10 settembre alle 21 Luisa impastato incontra la cittadinanza con una riflessione sull’antimafia sociale. Nipote di Peppino Impastato, il coraggioso giornalista che dalla storica emittente Radio Aut denunciava con determinazione le attività illecite dei boss mafiosi di Cinisi, in Sicilia, ucciso dalla mafia nel 1978, Luisa presidente dell’associazione “Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato” continua a portare avanti la memoria e l’eredità di suo zio, come sua nonna prima e suo padre Giovanni poi, attraverso l’impegno, ispirata dai suoi valori.

La rassegna è una delle tappe conclusive di “Il valore della legalità. Cantieri Antimafia Sociale” un progetto lungo tre anni per 1200 ore di attività che hanno coinvolto 20 giovani in età scolare. Molti i laboratori, dalla lavorazione della cartapesta alla lavorazione della pietra leccese, dall’arte culinaria alla meccanica e alla grafica, che unitamente alle attività formative e socioculturali accolte nel Centro polifunzionale Dimora del lavoro di Salve, un bene confiscato alla criminalità gestito dall’ASCLA, partner del progetto, hanno contribuito all’acquisizione di specifiche competenze e alla formazione di una identità psicosociale improntata alla legalità e alla civile convivenza.

“Un viaggio che soprattutto per molti giovani della nostra città ha significato una scoperta, nei vari ambiti del sociale, delle manifestazioni di legalità e di giustizia e una riscoperta delle proprie potenzialità e delle proprie attitudini, e di espressione delle stesse nel loro quotidiano – spiega la Presidente del Consiglio Comunale di Taviano Antonella Previtero, curatrice del progetto – una rigenerazione che nella concretezza coltiva e traduce il senso del bello, del giusto e del vero, delle ancora recondite e tuttavia dirompenti pulsioni di riscatto e di rinascita che partono dal basso e che, se assecondate, lasciano prefigurare una civiltà nuova assai distante dagli odierni stereotipi. Aspirazioni che diventano motivazioni del proprio agire, tanto sul piano individuale, quanto su quello collettivo e rintracciabili, in quest’ultimo caso, nell’ impegno e nella vivace attività di organizzazioni o associazioni catalogabili nel Terzo Settore e nella sua imprescindibile e ineludibile utilità nelle dinamiche del pubblico e del sociale”.

La qualità e quantità dei risultati è evidente quando si lavora in sinergia con gli operatori del Terzo Settore” -puntualizza il Sindaco Giuseppe Tanisi, che spiega come la volontà dell’Amministrazione Comunale di partecipare al bando regionale, “sia stata dettata da una tensione morale, che si sostanzia della convinzione che non bisogna mai abbassare la guardia, anche in una comunità come la nostra sempre dove si è mantenuto sempre alto il senso di legalità e di giustizia. È necessario inoltre incidere soprattutto sui giovani, proponendo modelli culturali con cui infornare l’azione educativa. I giovani hanno bisogno di modelli da emulare, che concorrono poi alla formazione della propria personalità, liberandola da tutto ciò che è tossico e nocivo, che inibisce lo sviluppo di quella semenza di bene connaturata nell’animo di ciascuno”.

“Questo cantiere di antimafia sociale è un esempio positivo – commenta Leonardo Palmisano, direttore artistico di Legalitria e presidente di Radici Future Produzioni – una buona pratica regionale che si integra perfettamente con il percorso di Legalitria, diventato da poche settimane uno dei 5 fondatori di Piazze Connection, il primo network culturale antimafia d’Italia. Portiamo l’esempio di Taviano in Italia per far riconoscere ovunque il pregio di questa esperienza. Le tappe estive sono la giusta coniugazione tra civismo e turismo in Salento. Un’ottima cosa, insomma. Da replicare negli anni a venire”.

 

 

Condividi: