L’orchestra OLES presenta “Paesaggi sonori”, viaggio musicale tra natura, emozioni e culture
23 Ottobre 2026Dalle danze rinascimentali alle suggestioni del jazz, dalle tradizioni balcaniche alla ricerca contemporanea: oggi e domani tra Cutrofiano e Lecce, la OLES – Orchestra Sinfonica di Lecce e del Salento propone “Paesaggi sonori.
Un viaggio musicale tra natura, emozioni e culture”. Due appuntamenti con i solisti Nicola Bertolini al clarinetto e Raffaele Bertolini al clarinetto basso, per un itinerario che attraversa epoche e geografie, accostando la riscoperta di antiche melodie ai linguaggi del Novecento e della musica d’oggi.
Il primo concerto si terrà questa sera, alle 20:30, nell’Auditorium Comunale di Cutrofiano, con la direzione di Manuel Tévar. Sabato 24 ottobre, alle 21:00, al Teatro Paisiello di Lecce, lo stesso programma sarà affidato alla bacchetta di Paolo Casiraghi. Le due serate sono organizzate con il sostegno di Ministero della Cultura e Regione Puglia e con in collaborazione con i comuni di Cutrofiano e Lecce.
Ad aprire le serate sarà la “Capriol Suite” di Peter Warlock, composta nel 1926 a partire dalle melodie dell’“Orchésographie”, trattato di danza francese del 1589. Sei brevi movimenti nei quali la grazia del repertorio rinascimentale incontra armonie moderne, tra passaggi raccolti e slanci ritmici. Il “Concerto per clarinetto e orchestra” di Aaron Copland, commissionato nel 1947 da Benny Goodman, porterà invece il pubblico nel cuore del Novecento americano. Due sezioni contrastanti, collegate da una cadenza solistica, disegnano un percorso dalla liricità contemplativa dell’inizio all’energia della seconda parte, nella quale la scrittura classica dialoga con jazz, rumba e ritmi sudamericani. Le possibilità espressive del clarinetto saranno al centro anche di “Fantasy” di Michele Mangani, nata come omaggio al virtuoso Rocco Parisi: una composizione che alterna momenti di intensa cantabilità a passaggi di notevole impegno tecnico. Con “Songe Exotique” di Albena Petrovic-Vratchanska, dedicato al Duo Bertolini, il viaggio si aprirà alle suggestioni del folklore bulgaro e della tradizione balcanica. Scritto per clarinetto, clarinetto basso e orchestra d’archi, il brano della compositrice bulgaro-lussemburghese esplora timbri, ritmi e cellule melodiche che invitano all’ascolto di nuovi orizzonti musicali. A chiudere il programma sarà la Suite n. 3 delle “Antiche danze ed arie per liuto” di Ottorino Respighi. Composta nel 1931 per orchestra d’archi, restituisce nuova vita al repertorio dei secoli XVI e XVII attraverso quattro movimenti: “Italiana”, “Arie di corte”, “Siciliana” e “Passacaglia”. Un ritorno alle sonorità del passato, rilette attraverso la sensibilità timbrica e il colore orchestrale del compositore bolognese.



