L’Orchestra Sinfonica di Lecce e del Salento chiude la stagione estiva di “Olestate 2021”

L’Orchestra Sinfonica di Lecce e del Salento chiude la stagione estiva di “Olestate 2021”

15 Agosto 2021 0 Di Redazione

Ultimo appuntamento per la stagione estiva “Olestate 2021” dell’Orchestra Sinfonica di Lecce e del Salento – OLES, questa sera, alle 21.30 nel fossato del Castello “Volante” a Corigliano d’Otranto, organizzato in collaborazione con l’Amministrazione comunale.

Le Otto Stagioni, è il titolo dei concerti dedicati alle Quattro Stagioni di Vivaldi che saranno affiancate a quelle di Astor Piazzolla, per ricordare i cento anni della nascita.

Le famosissime Quattro stagioni di A. Vivaldi, che aprono Il cimento dell’armonia e dell’inventione (1725) e che sono accompagnate da altrettanti “sonetti dimostrativi”, sono tra le pagine più conosciute di tutto il repertorio classico occidentale, costante fonte di stupore e oggetto d’ammirazione tanto per i compositori quanto per gli ascoltatori. Questo accade non solo per la straordinaria capacità imitativa di Vivaldi, ma anche per gli strumenti tecnici e compositivi utilizzati dal “prete rosso” per raggiungere tali punte estreme di descrizione in musica. Non si tratta, soltanto, di presentare un affresco musicale della natura e delle sue forze, ma anche – e non è un dettaglio – di suggerire un punto di vista, quello dell’uomo che guarda (al)la natura, di cui è parte, collocandosi a metà strada tra la centralità attestata nel Rinascimento e lo stupore quasi annichilente che sarà tipico del Romanticismo.

Stregato da questo strepitoso esercizio di stile, A. Piazzolla proporrà la sua personalissima versione delle stagioni, questa volta in salsa argentina, anzi bonaerense. Sono le Cuatro Estaciones Porteñas, composte tra il 1965 e il 1970, che – come si diceva – possono essere interpretate in chiave metaforica, più che descrittiva. Il ciclo del compositore argentino, a differenza di quello di Vivaldi, non ha nulla di descrittivo né di “meteorologico”, ma possiede, piuttosto, il carattere dell’evocazione sanguigna e della rievocazione nostalgica. Questi moti dello spirito e dell’animo, così intensi e sentiti, sono esattamente le fondamenta su cui Piazzolla costruisce le sue stagioni (pensate separatamente e solo successivamente messe insieme), nelle quali troviamo tracce ritmiche e melodiche delle omonime pagine di Vivaldi, ma che ci riportano nella calda, cangiante ed estremamente attraente atmosfera di Buenos Aires.

Sul podio Emir Saul, che vanta una carriera internazionale che lo ha portato a dirigere negli Stati Uniti, Germania, Inghilterra, Svezia, Olanda, Belgio, Spagna, Corea del Sud, Grecia, Portogallo, Romania e Italia, dove risiede dal 1989. Ha inoltre collaborato con diverse orchestre tra cui la Royal Philharmonic di Londra, Estable del Teatro Colón, Filarmónica di Buenos Aires, la Haydn di Trento e Bolzano, Helsinborg Symphony, Statale di Salonicco, Köln Domkapelle, Sheboygan Symphony (USA), Orchestra di Padova e del Veneto, Seoul Academy Orchestra (Corea), I Virtuosi Italiani, Sinfonica di San Marino, del Teatro dell’Opera di Timisoara (Romania), Filarmonica di Montevideo (Uruguay), del Teatro Olimpico di Vicenza, Accademica della Fondazione Toscanini.

Il violino solista è affidato ad Alina Komisarova. Nata a Kiev in una famiglia di musicisti, ha debuttato a soli 9 anni come solista con l’orchestra del Conservatorio di Kiev. E’ diventata cittadina italiana ed é una solista molto apprezzata anche all’estero, viene infatti ospitata in diversi paesi d’Europa come Polonia, Turchia, Germania, Ucraina, e tiene masterclasses in Italia, Polonia, Messico, Ecuador. E’ attualmente la spalla della OLES-Orchestra Sinfonica di Lecce e del Salento, e spalla ospite dell’Orchestra Sinfonica della Città Metropolitana di Bari e del Maggio Musicale Fiorentino.

Ingresso libero con green pass fino ad esaurimento dei posti disponibili.