Morti bianche, un tavolo di sicurezza sul lavoro in Consiglio regionale

Morti bianche, un tavolo di sicurezza sul lavoro in Consiglio regionale

7 Ottobre 2021 0 Di Redazione

“In Puglia 52 morti sul lavoro dall’inizio dell’anno ad oggi, il 54% in più rispetto allo stesso periodo del 2020. Nel solo Salento, durante gli ultimi dieci giorni, sono morti tre padri di famiglia. Sono numeri da bollettino di guerra, che impongono una riflessione e prese di posizione urgenti. Ed è quello che abbiamo fatto in Consiglio regionale, nel tavolo convocato dalla presidente Capone per un confronto politico allargato al Dipartimento Salute, ad Inps e Inail, a sindacati e associazioni datoriali” – dichiara il consigliere Paolo Pagliaro di MRS.

“Perché la battaglia dev’essere comune, e si deve condurre sul fronte della prevenzione – con la formazione capillare e adeguata del personale – e dei controlli, rivedendo algoritmi che non toccano alcune aziende o fanno perder tempo dietro a società ormai inesistenti – aggiunge Pagliaro – più ispezioni e più controlli, chiedono i sindacati. Siamo d’accordo, e confidiamo che il reclutamento di 1.250 ispettori entro dicembre non resti solo un annuncio del post tragedia. In Puglia esiste già la legge 8/2014 che regola la sicurezza, la qualità e il benessere sul lavoro, e chiediamo che sia applicata con rigore. Il clima di collaborazione tra le parti che abbiamo visto oggi, speriamo si concretizzi davvero in una soglia più alta di attenzione alla sicurezza sui luoghi di lavoro, senza sconti per chi trasgredisce e con premi per le aziende virtuose che mettono al primo posto le risorse umane, per scongiurare sciagure che devastano decine di famiglie. È un’emergenza sociale che colpisce mogli e figli dei lavoratori vittime d’incidenti mortali. Persone che in un colpo solo restano senza affetti e senza il necessario per vivere dignitosamente. È proprio pensando a loro che pochi giorni fa ho preparato e presentato una proposta di legge regionale che prevede d’istituire un fondo per i minori orfani di caduti sul lavoro. È un aiuto che di certo non può ripagare di una perdita così grande, ma è un dovere morale che dobbiamo sentire come legislatori, per offrire un sostegno ai ragazzi rimasti orfani di genitori morti sul lavoro, fino al raggiungimento della maggiore età. La mia proposta di legge prevede una dotazione di un milione e mezzo di euro all’anno per i prossimi due anni, e sono convinto che ci sarà condivisione unanime su una misura che è di giustizia e umanità”.