Partecipazione e coinvolgimento al convegno “Puglia, Paese per giovani?” organizzato dal Liceo Vallone

Partecipazione e coinvolgimento al convegno “Puglia, Paese per giovani?” organizzato dal Liceo Vallone

20 Gennaio 2026 Off Di Redazione

Grande partecipazione e forte coinvolgimento hanno caratterizzato il convegno “Puglia, Paese per giovani?”, svoltosi presso il Liceo scientifico “Vallone” di Galatina, secondo appuntamento del percorso extracurricolare “So quindi mi oriento”, finanziato dal Ministero dell’Istruzione e del Merito con risorse europee per l’Orientamento.

L’iniziativa, guidata dalle docenti Maria Rosaria Campa e Giovanna Sodo, con la collaborazione gratuita della dott.ssa Rossella Filoni, imprenditrice del territorio e amministratore unico di TMI srl, ha rappresentato un virtuoso esempio di alleanza tra scuola, impresa, università e territorio, ponendo al centro i temi del lavoro, dell’innovazione e delle prospettive future per le giovani generazioni pugliesi.

Ad aprire l’incontro è stato il dirigente del Liceo Vallone, prof.ssa Angela Venneri, che ha sottolineato il valore educativo del progetto e il ruolo della scuola come luogo di orientamento consapevole, dialogo con il territorio e costruzione di futuro per le giovani generazioni. Sono seguiti i saluti istituzionali del presidente della Regione Puglia dott. Antonio De Caro impossibilitato a partecipare – letti dal Presidente del Consiglio d’Istituto dott. Antonio Torretti – dell’assessora regionale alla Cultura e Conoscenza, Silvia Miglietta, della consigliera provinciale, Loredana Tundo e del sindaco Fabio Vergine. Successivamente, la parola è passata agli studenti e alle studentesse del Liceo Vallone, veri protagonisti dell’evento, che hanno presentato dati, video, interviste e riflessioni nate da un percorso di ricerca e confronto.

Partendo da una domanda chiave – “La Puglia è un Paese per giovani?” – i ragazzi hanno restituito un’analisi lucida e consapevole delle criticità occupazionali, ma anche delle grandi potenzialità di una regione che innova, sperimenta e crea, spesso grazie all’impegno di chi sceglie di restare, tornare o investire nel Sud.

“Siamo partiti dalle domande perché sono le domande a muovere le persone e il mondo. Per cercare risposte abbiamo esplorato storie, esperienze, percorsi di chi ha scelto di restare, tornare o investire qui, e abbiamo voluto dialogare direttamente con i protagonisti di queste storie” – hanno raccontato i ragazzi.

Allo stesso tempo, gli studenti hanno voluto sottolineare quello che hanno definito “il grande paradosso pugliese”: una regione che non è priva di opportunità, ma che fatica ancora a trasformare idee, competenze e creatività in lavoro stabile, dignitoso e duraturo.

A partire da queste riflessioni, il convegno, condotto con professionalità, chiarezza e discrezione dal moderatore, dott. Antonio Torretti, è stato articolato in due momenti di approfondimento, pensati per esplorare, da prospettive diverse, le possibilità di sviluppo e di lavoro per le giovani generazioni in Puglia.

La prima fase del convegno ha approfondito il rapporto tra radici e innovazione, attraverso testimonianze di eccellenze pugliesi nei settori dell’agricoltura, dell’economia sociale e della cultura. Sono intervenuti Alex Giordano, esperto di innovazione sociale e food system, Luciano Schito per Apulia Film Commission, Raffaele Casarano per il Locomotive Jazz Festival, Luciana Delle Donne per l’impresa sociale Made in Carcere e la dott.ssa Cardellicchio per SITAM – Accademia della Moda di Lecce. Le loro storie hanno mostrato come sia possibile costruire percorsi professionali innovativi e sostenibili, capaci di generare valore economico e sociale partendo dalle specificità del territorio pugliese.

La seconda fase del convegno ha guardato invece alla Puglia come laboratorio di innovazione, affrontando i temi della ricerca, dell’automazione, della robotica e dell’intelligenza artificiale, con gli interventi di Ubaldo Spina di CETMA, Francesco Beccarisi di Comau e Stefano Santo Sabato di MediaSoft. Gli ospiti hanno dialogato con gli studenti su opportunità professionali, ecosistemi dell’innovazione, “fuga dei cervelli” e nuove forme di lavoro che consentono oggi di vivere in Puglia operando in contesti nazionali e internazionali.

Particolarmente apprezzata è stata la capacità degli studenti di condurre il dibattito con competenza, spirito critico e maturità, dimostrando come la scuola possa essere spazio di cittadinanza attiva, orientamento consapevole e costruzione del futuro.

Il convegno si inserisce in un percorso già riconosciuto a livello nazionale: lo scorso anno, infatti, il Liceo Vallone ha ottenuto il primo premio al concorso MIM “STEAM: Femminile plurale” con il video “Donne, STEAM e lavoro”, confermando l’impegno dell’istituto sui temi dell’inclusione, dell’innovazione e delle pari opportunità.

“Puglia, Paese per giovani?” non ha offerto risposte semplici, ma ha aperto un confronto autentico e necessario, lasciando un messaggio chiaro: i giovani non sono il problema, ma la risorsa più grande del territorio. Investire su di loro significa investire sul futuro della regione.

In chiusura, un ringraziamento speciale è stato rivolto al dirigente del Liceo Vallone che ha incoraggiato l’iniziativa in ogni sua fase, trasmettendo un messaggio di sostegno e visione educativa, e alle docenti, prof.sse Giovanna Sodo e Maria Rosaria Campa, che hanno ideato e supportato gli studenti e le studentesse e tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita dell’evento: ai relatori e alle realtà coinvolte per la disponibilità e la qualità degli interventi, ancora alle docenti referenti per il magistrale coordinamento del percorso, alla dott.ssa Rossella Filoni per la preziosa collaborazione, alle istituzioni presenti per il sostegno e l’attenzione dimostrati, al dott. Torretti, che ha saputo moderare l’intero incontro garantendo un perfetto equilibrio tra le parti, e soprattutto agli studenti e alle studentesse del Liceo Vallone, che con impegno, competenza e passione sono stati i veri protagonisti di un’esperienza di cittadinanza attiva, orientamento consapevole e partecipazione responsabile.

Il dirigente, prof.ssa Venneri, a nome di tutta la comunità scolastica del Liceo esprime soddisfazione per il coinvolgimento ottenuto della cittadinanza, in quanto si è voluto non confinare l’evento nel chiuso del liceo ma con l’apertura a tutti  ha voluto promuovere dialogo, partecipazione e consapevolezza sui temi proposti: opportunità lavorative per i giovani e capacità attrattiva e sviluppo del territorio. Il liceo ha dato mostra di come la scuola possa diventare spazio di cittadinanza attiva, luogo in cui i saperi non restano astratti, ma si intrecciano con scelte quotidiane e responsabilità sociali.  Per questo esprime con orgoglio plauso a tutta la comunità scolastica per il lavoro che quotidianamente viene svolto per la crescita culturale, civica e professionale dei nostri ragazzi e ragazze.

Liceo scientifico “Vallone” – Galatina

 

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