Pietro Antonio Colazzo, un servitore dello Stato che continua a illuminare le nuove generazioni
7 Novembre 2026Oggi, alla presenza del Sottosegretario di Stato Alfredo Mantovano, sarà svelata la targa commemorativa che intitolerà gli uffici comunali di via Monte Bianco 20 alla memoria di Pietro Antonio Colazzo, funzionario dell’AISE ucciso a Kabul in un attentato terroristico sedici anni fa.
Ci sono uomini la cui storia non può e non deve essere dimenticata. Uomini che, pur operando lontano dai riflettori, dedicano la propria vita a un ideale più grande: il servizio allo Stato, la difesa della libertà e la tutela della pace. Pietro Antonio Colazzo appartiene a questa schiera di servitori delle istituzioni, la cui testimonianza continua a rappresentare un patrimonio di valori per l’intera comunità.
Alle ore 16:30, la cerimonia di scoprimento della targa commemorativa presso Palazzo di Città segnerà un momento di particolare significato civile e istituzionale. Alla presenza del Sottosegretario di Stato Alfredo Mantovano, gli uffici verranno ufficialmente intitolati a Colazzo e non sarà soltanto un atto formale o una semplice intitolazione ma un gesto di memoria e riconoscenza verso un uomo che ha fatto del servizio allo Stato una ragione di vita, pagando con il sacrificio estremo il proprio impegno.
L’iniziativa intende riportare al centro dell’attenzione la figura umana e professionale di Pietro Antonio Colazzo, ricordandone non soltanto il ruolo istituzionale, ma anche le qualità personali, la sensibilità, la preparazione e il profondo senso del dovere. Un uomo di pace e di conoscenza, un servitore delle istituzioni che ha operato in contesti difficili e pericolosi, mettendo la propria professionalità al servizio della sicurezza e della libertà.
La sua storia rappresenta un esempio prezioso in un tempo in cui il significato delle parole sacrificio, responsabilità e appartenenza rischia troppo spesso di essere dimenticato. Ricordare Colazzo significa riconoscere il valore di quanti lavorano quotidianamente, spesso nell’ombra e lontano dalle proprie famiglie, per garantire la sicurezza del Paese e difendere i principi democratici.
L’intitolazione degli uffici comunali vuole essere anche un messaggio rivolto alle nuove generazioni, affinché possano conoscere una storia che merita di essere raccontata, approfondita e tramandata. Perché la memoria deve trasformarsi in conoscenza, consapevolezza e testimonianza viva.
Pietro Antonio Colazzo resta così un esempio e un baluardo di libertà, un faro ideale per i giovani e per quanti credono nel valore delle istituzioni, nella pace e nella dignità del servizio pubblico.
Daniele G. Masciullo


