Sant’Agata, per Catania e Gallipoli patrimonio di fede condivisa e legame quasi millenario
5 Agosto 2026Gallipoli e Catania insieme nel nome di Sant’Agata: una vicinanza che oggi, alle ore 20.15, sarà ribadita nella Basilica cattedrale della Città bella, dove si presenta la ristampa anastatica della “Congettura sull’approdo delle reliquie di S. Agata Vergine e Martire a Gallipoli” di Giovanni Battista Grossi. Un testo che racconta l’approdo delle reliquie della Santa patrona della città etnea a Gallipoli, che si avvale di traduzione a fronte a cura di Elio Pindinelli e Mario Cazzato ed è edita da Prospettive Editore ed Edizioni ArtWork Cultura.
Una serata che rinsalda un legame quasi millenario tra la città salentina e Catania nel segno della santa patrona. Apertura con i saluti introduttivi di monsignor Luigi Renna, Arcivescovo metropolita di Catania, e monsignor Fernando Tarcisio Filograna, vescovo di Nardò-Gallipoli; interventi del professor Francesco Danieli e del sindaco di Gallipoli Flavio Fasano. Coordina Eugenio Chetta. Nel corso della presentazione, inoltre, monsignor Piero De Santis benedirà i medaglioni realizzati dall’associazione “Gallipoli Nostra” nella ricorrenza dei novecento anni dal ritrovamento della mammella di Sant’Agata.
Per tutto agosto, inoltre, sarà visitabile l’installazione fotografica “Sant’Agata. Tra emozione e identità” di Fabrizio Villa, allestita al Teatro Garibaldi di Gallipoli. Fotografo e giornalista catanese, collaboratore tra gli altri di Corriere della Sera e Getty Images, Villa raccoglie undici immagini – dieci in bianco e nero e una a colori, dedicata al busto reliquiario – che raccontano la devozione dei catanesi alla loro patrona: i volti, i gesti, l’attesa, il bianco dei sacchi in piazza Duomo. “Essere invitato a Gallipoli è un grande onore”, spiega Villa. “Non perché porti le mie fotografie fuori da Catania, ma perché le porto in una città che vive la stessa storia di fede della mia. Per la prima volta non sento di raccontare una festa a chi non la conosce, ma di condividere un patrimonio spirituale con un’altra comunità che vive la stessa devozione”.
L’installazione fotografica è promossa da ArtEcclesiae – percorso di beni culturali ecclesiastici realizzato a Catania da AR.CA in collaborazione con l’Arcidiocesi – ArtWork, Città di Gallipoli e FAI Salento Jonico nell’ambito del gemellaggio tra le due città legate dalla devozione agatina, in occasione del programma per il nono centenario del ritorno delle reliquie da Costantinopoli. Sant’Agata è infatti compatrona di Gallipoli, alla quale è unita da una tradizione quasi millenaria legata alle spoglie della Santa: nei giorni 8 e 9 agosto, infatti, le reliquie del Velo e della Mammella saranno traslate a Gallipoli e a Galatina con le cerimonie civili di gemellaggio tra le due città e solenni celebrazioni eucaristiche. “Con questi eventi uniamo Sicilia e Puglia nel racconto della devozione agatina”, sottolinea Paolo Babbo, presidente di AR.CA e di ArtWork. “È un abbraccio di fede tra due città che si riconoscono in Sant’Agata: la conferma che i beni culturali ecclesiastici possono farsi ponte fra comunità”.



